L’ex candidato del centrosinistra battezza un nuovo movimento politico ‘Città Europa’. Fratelli d’Italia elegge Lancellotti nuovo coordinatore comunale. Rispuntano i Socialisti.
C’è fermento nella politica cittadina. Folgino inizia il nuovo anno con novità e colpi di scena su entrambi i fronti. Al centro della scena torna l’ex candidato sindaco del ‘campo larghissimo’ Mauro Masciotti che nello scorso giugno sfidò l’uscente e riconfemato Stefano Zuccarini sfiorando di poco la vittoria.
Cambio casacca in Consiglio
Lo slogan della competizione elettorale era ‘Uniamo Foligno’ e la sua lista civica ‘Foligno Domani’ riuscì a far eleggere in Consiglio Comunale il giovanissimo Tommaso Feliziani. Lo stesso Feliziani però, nel corso dell’ultima seduta consiliare ha annunciato il cambio di casacca, passando armi e bagagli nel gruppo del Partito Democratico e lasciando da solo proprio lo stesso Masciotti che dichiara: “Umanamente non posso che esprimere profondo dispiacere e preoccupazione politica. Da ex candidato sindaco per quanto queste azioni siano consentite, mi sento di scusarmi con gli elettori”.
Dopo nemmeno mezzo anno quindi, proprio coloro che volevano unire Foligno si sono divisi con un divorzio tutt’altro che consensuale. Masciotti resta così solo, o forse sarebbe meglio dire isolato, considerando anche che in molti consideravano quasi naturale una sua candidatura nella lista civica regionale di Stefania Proietti, sia per compensare l’impegno nelle elezioni comunali che per capitalizzare l’impegno profuso nella tentata scalata al Torrino.
Nasce Città Europa
Ma il treno masciottiano, dopo aver perso l’unico passeggero in Consiglio Comunale e aver saltato la fermata delle regionali, è ripartito sabato scorso da un hotel di Foligno, con l’ex direttore della Caritas che ha tenuto a battesimo un nuovo movimento politico: ‘Città Europa’. Un modo per proseguire il percorso dell’avventura politica, non disperdere i candidati della lista Foligno Domani e coinvolgere nuovi cittadini.

“Se qualcuno ha scelto di non partecipare ben venga” ha dichiarato lo stesso Masciotti con chiaro riferimento allo stesso Feliziani, a rincacare la dose la cofondatrice del movimento, Lucia Coco, che tenuto a sottolineare che “saranno banditi cambi di casacca o atteggiamenti di carrierismo”.
Città Europa si è prefissa tre sfide: etica, politica e culturale, puntando su quella “forza del noi” con cui proseguire sui binari della “rivoluzione gentile” per una “rinascita della città e della sua comunità” anche perché – ha aggiunto Masciotti – “al primo inciampo non ci si ferma”.
Le altre parole d’ordine sono: equità, coesione sociale, partecipazione, welfare, ambiente, sviluppo sostenibile, città accessibile per tutti e pace anche oltre i confini dell’Europa. Al suo fianco anche l’altra cofondatrice, Angela Bravi.
Cambio al vertice per Fratelli d’Italia
Dall’altra parte della città, in un altro hotel, sempre sabato scorso, è stato eletto il nuovo coordinatore comunale di Fratelli d’Italia, l’ex consigliere comunale ora membro del Cda di Valle Umbra Servizi, Emanuele Lancellotti.

Nel nuovo direttivo dei meloniani foliganti ci saranno anche: Giorgia Torretti, Cecilia Bellini e Maria Alessandra Mariotti, un vertice tutto al femminile. Membri di diritto: gli assessori Marco Cesaro ed Alessandra Leoni ed i consiglieri comunali Valentina Gualdoni, Tiziana Filena, Leonardo Pacini, Gian Luigi Aquilini, Angelo Riccioni e Giuseppe Galligari. Presente al congresso Paola Agabiti Urbani vicepresidente dell’Assemblea Legislativa, a presiedere i lavori il coordinatore provinciale Alessandro Moio.
L’iniziativa dei Socialisti
E con l’anno nuovo rispunta a Foligno anche il garofano socialista, che nei locali del Centro Giovani della Parrocchia di Sant’Eraclio sono tornati a riunirsi in un’iniziativa pubblica sull’autonomia differenziata a cura del professor Luca Castelli dell’Università di Perugia.

Al tavolo anche il resposanbile comunale Guglielmo Castellano e Daniele Miliani, responsabile della formazione della sezione socialista folignate. Il direttivo locale è composto oltre che dallo stesso Castellano e Miliani anche da Massimo Lombardi, Luciano Gerani, Francesco Truffelli e Paolo Cecchini.
La politica si muove, al centro del mondo.
Articolo a cura di Gina De Santis