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Caffè Letterario, sulla vicenda interviene il Consigliere PD Carla Erbaioli

Redazione

Caffè Letterario, sulla vicenda interviene il Consigliere PD Carla Erbaioli

La consigliere comunale presenta una interrogazione a Sindaco e Giunta sulla vicenda del recesso e della richiesta di pagamento alla Coop. Tutta Scena
Lun, 24/02/2020 - 15:46

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Caffè Letterario, sulla vicenda interviene il Consigliere PD Carla Erbaioli

La vicenda della chiusura del Caffè Letterario presso Palazzo Mauri esige chiarezza e per questo ho presentato una interrogazione al Sindaco e alla Giunta“.

Questo quanto comunicato dal consigliere comunale PD, Carla Erbaioli, in una nota a commento della recente incontro con la stampa tenuto dalla Cooperativa Tutta Scena e con il quale si annunciava il recesso per giusta causa dal contratto di gestione dell’attività di caffetteria e ristorazione all’interno di Palazzo Mauri.

In seguito alla conferenza stampa della cooperativa “Tutta scena” che ha in gestione l’attività in questi anni sono emersi fatti che denunciano una gestione dell’intera vicenda a dir poco disdicevole.

Dalle dichiarazioni dei gestori del Caffè Letterario, infatti, si evincerebbe che, nonostante i ripetuti solleciti, non c’è mai stata la volontà concreta da parte dell’amministrazione di un incontro atto a risolvere le oggettive problematiche che dal 2017 hanno colpito la struttura e che erano ben note: scarsa manutenzione, infiltrazioni di pioggia, malfunzionamento del sistema di raffrescamento dei locali che rendono disagevole la fruizione in estate, periodo di maggior afflusso alla struttura. Al centro della questione ci sarebbero, infatti, problemi strutturali mai affrontati dal Comune e scarsa manutenzione dei locali che hanno portato addirittura la Asl a dichiarare il locale inadatto alla somministrazione di alimenti e bevande.


Inoltre non si comprende perché l’amministrazione non abbia mai notificato ai gestori le fatture delle utenze (probabilmente per una sorta di compensazione?), per poi improvvisamente presentarle il conto totale, tutto insieme, mettendo la cooperativa in gravi d inevitabili difficoltà.


Tutto ciò ha a che fare anche con le linee politiche di questa Giunta. Infatti la diminuzione di iniziative culturali presso Palazzo Mauri, come evidenziato dai gestori del Caffè Letterario, da parte dell’amministrazione non è un bel segnale per una città che ha fatto della cultura la sua mission e l’aumento dell’affitto per le sale soprastanti ne scoraggia l’utilizzo da parte di associazioni e di singoli cittadini.


Ci chiediamo come si possa gestire in tale modo una vicenda che non riguarda solo una attività commerciale all’interno di uno dei palazzi più belli e significativi di Spoleto, ma complessivamente un luogo che riveste un’importanza strategica, quale punto di aggregazione, veicolo di cultura e centro promotore di vitalità del centro storico, e che quindi, proprio per questa sua utilità pubblica, non deve essere concepito come forma di operazione puramente commerciale.

Ecco il testo della Interrogazione

Interrogazione del 24/02/2020 della Consigliera del Partito Democratico, Carla Erbaioli, ai sensi dell’articolo 26 bis, punto 3, lettera a) del Regolamento del Consiglio Comunale

Oggetto: INTERROGAZIONE SUL RECESSO DEL CONTRATTO DEL CAFFÈ LETTERARIO PRESSO PALAZZO MAURI

PREMESSO CHE
Dalla conferenza stampa della cooperativa “Tuttascena” che ha in gestione il Caffè Letterario sono emersi fatti che denunciano una gestione della vicenda a dir poco disdicevole.

TENUTO CONTO CHE
Dalle dichiarazioni dei gestori del Caffè Letterario si evincerebbe che non c’è mai stata la volontà concreta da parte dell’amministrazione di un incontro atto a risolvere le oggettive problematiche che dal 2017 hanno colpito la struttura.

EVIDENZIATO CHE
La cooperativa denuncia un malfunzionamento del sistema di raffreddamento dei locali che rendono disagevole la fruizione in estate, periodo di maggior afflusso alla struttura. E che le infiltrazioni, sempre più copiose, di pioggia hanno costituito danni oggettivi al buon funzionamento della attività.
Questi danni strutturali dovuti a una scarsa manutenzione hanno portato addirittura la Asl a dichiarare il locale non adatto alla somministrazione di alimenti e bevande.

OSSERVATO CHE
L’amministrazione era stata informata anche ufficialmente dai gestori ma, al netto di alcune rassicurazioni verbali e superficiali, poi nei fatti non ha mai mostrato un interesse concreto nel risolvere le oggettive difficoltà strutturali di un luogo che non può essere considerato meramente una attività commerciale, ma che svolge una fondamentale funzione aggregativa e sociale.

EVIDENZIATO CHE
L’amministrazione ha sospeso la notifica della fatturazione delle utenze ai gestori, non disconoscendo quindi i danni, ma dichiarando di non avere risorse per intervenire a sanare una situazione di mancata manutenzione, per poi decidere improvvisamente di presentare il conto totale alla Cooperativa “Tuttascena” pochi giorni fa, mettendola in grave difficoltà.

OSSERVATO CHE
l’offerta culturale all’interno di Palazzo Mauri si è via via impoverita, come affermano i gestori, e che il prezzo dell’affitto delle sale è aumentato, non favorendo la maggiore fruizione da parte di associazioni e singoli cittadini;

CONSIDERATO CHE
Il Caffè Letterario riveste un’importanza strategica, quale punto di aggregazione, veicolo di cultura e centro promotore di vitalità del centro storico, e che quindi, proprio per questa sua utilità pubblica, non deve essere concepito come forma di operazione puramente commerciale;

INTERROGA Sindaco e Giunta
Sulle modalità di gestione della vicenda del Caffè Letterario;
Se intendono riconoscere i danni oggettivi strutturali, scalandoli insieme alle utenze dall’affitto del locale;
Se intendono sanare i locali rendendoli adatti alla somministrazione di alimenti e bevande e maggiormente fruibili al pubblico;
Se intendono incrementare l’offerta culturale all’interno di Palazzo Mauri e ridurre la quota di affitto delle sale, riportandole ai costi degli anni precedenti.
Su quali provvedimenti intendono prendere, e in quali i tempi, per scongiurare la chiusura definitiva di una struttura che è un punto focale per la vita sociale della città.
Consigliera del Partito Democratico di Spoleto, Carla Erbaioli


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