Caccia, in Commissione le modifiche al Calendario venatorio col caso valichi

Caccia, in Commissione le modifiche al Calendario venatorio col caso valichi

Redazione

Caccia, in Commissione le modifiche al Calendario venatorio col caso valichi

Gio, 06/05/2021 - 19:14

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Mancini e Pastorelli (Lega) contrari ai nuovi valichi montani | Pace: la questione verrà affrontata con cacciatori e assessore

Caccia, iniziata in III Commissione consiliare regionale la discussione sul nuovo Calendario venatorio 2021-22, preadottato dalla Giunta. Il documento, in via di elaborazione sulla base delle modifiche che potranno essere apportate, ricalca lo schema delle precedenti stagioni, con 3 giorni di preapertura nel mese di settembre (giorni 1, 5 e 12) e l’apertura generale domenica 19.

Cinghiali

La novità principale consiste nell’introduzione della caccia di selezione anche per il cinghiale. In braccata si potrà cacciare dal 3 ottobre al 2 gennaio mentre la data per la caccia di selezione agli ungulati sarà il 13 giugno, fino al 31 marzo 2022 per il cinghiale.

Limitazioni e carniere

Solite limitazioni, dal 1 al 31 gennaio, con la sola attività da appostamento, qualche limite in più nel carniere per quanto riguarda tortore e allodole, come chiesto dal Ministero in quanto trattasi di specie in sensibile diminuzione.

Il caso valichi montani

Le associazioni venatorie contestano l’inserimento di ulteriori valichi montani, Bocca Trabaria e Passo Carosina, quali rotte di migrazione dell’avifauna, chiesto dall’Ispra e in conformità col Piano faunistico venatorio che richiama la legge 157 circa l’individuazione di aree interessate da flussi migratori. Non si potrà cacciare per un raggio di mille metri dal valico.

Il consigliere della Lega Valerio Mancini ha già fatto sapere che voterà
contro questo provvedimento, “perché anche nelle zone dei valichi
indicati gravano massicce presenze di cinghiali che continuano a costituire
un enorme problema e anche perché non è chiaro se analogo provvedimento verrà preso dall’altra parte dei valichi, ovvero dalla Regione Marche. Non vorremmo si creasse disparità fra cacciatori umbri e marchigiani e, restando così le cose, il mio sarà un voto contrario
”.

Anche il capogruppo della Lega, Stefano Pastorelli, ha manifestato perplessità sulla questione e ha chiesto di approfondirla nei dettagli, sentendo anche i colleghi delle Marche.

Mancini, tra l’altro, aveva chiesto all’assessore Morroni che la questione valichi montani fosse stata affrontata prima della discussione in Commissione sul Calendario venatorio. Per questo la vicenda valichi montani è ancora aperta: la presidente Pace ha annunciato che su queste scelte vi sarà interlocuzione con le associazioni venatorie e con quelle agricole, auspicabilmente alla presenza dell’assessore regionale
Roberto Morroni.

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