Briccialdi di Terni, nuova vita con l’iter di statalizzazione | La presidente “Farà brillare la città”

Briccialdi di Terni, nuova vita con l’iter di statalizzazione | La presidente “Farà brillare la città”

Dal Governo 50 milioni per sanare la situazione degli istituti di istruzione superiore musicale

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Il “Briccialdi” di Terni è ‘salvo’; grazie all’emendamento alla Legge di Bilancio, approvato ieri in Senato per la statizzazione dell’istituto Superiore di Studi Musicali Briccialdi. Ora l’iter politico prevede che il documento venga approvato alla Camera, ma non dovrebbero esserci sorpreso sull’esito positivo del voto favorevole.

Con l’emendamento si completa dunque la riforma del sistema Afam iniziata con la legge 508/99,  rimasta fondamentalmente inattuata per 17 anni, e si finanzieranno 50 milioni di euro con i quali verranno sanate le situazioni ‘pendenti’ di 18 istituti musicali.

In quella legge era previsto che gli istituti di istruzione superiore musicali venissero statalizzati, ma la mancata applicazione del testo di legge ha fatto in modo che il “Briccialdi” restasse un ibrido, rendendolo un ente pubblico afferente al Ministero, con tutte le conseguenze ben note sulla gestione della scuola di formazione musicale della quale il Comune si è fatto carico, con risultati non propriamente onorevoli.

L’emendamento, dunque, prima di tutto chiarisce un’aberrazione relativa allo status giuridico della scuola, che con il riconoscimento a istituzione statale avrà anche opportunità di rivolgersi a un’utenza più ampia, visto che spesso, all’estero questo ‘status’ ibrido ha creato non pochi problemi nel creare nuove opportunità e sinergie.

“Abbiamo trovato il “Briccialdi” sull’orlo del fallimento ha spiegato la Presidente Letizia Pellegrini nelle conferenza stampa di questa sera a commento della votazione del Senatoper una gestione molto discutibile della passata gestione dell’istituto che non è stata in grado di affrontare la mancanza di liquidità nella quale si è trovata quando il Comune ha iniziato a tagliare fondi destinati al “Briccialdi”.

Ora, in 3 anni ed entro il 2020, dovrebbe concludersi il processo di statalizzazione che dovrebbe sanare tutte le questioni finanziarie che fino a questo momento hanno impedito alla scuola ternana di esprime in pieno il suo potenziale. E, soprattutto, gli insegnanti, le spettanze dei quali ad ora gravano sulle casse dell’istituto, saranno pagati dallo stato. La speranza del direttore Marco Gatti e della presidente Letizia Pellegrini è che già da fine anno possa essere messa a disposizione dal Governo la prima tranche dei finanziamenti previsti dal processo di statalizzazione e che a gennaio 2018 siano utilizzabili almeno per il pagamento degli stipendi dei docenti.

Non solo. Uno dei requisiti per accedere al finanziamento definito dall’emendamento è quello di avere ‘ conti a posto’, ma è noto il debito che il “Briaccialdi” ha nei confronti del Comune, in parte ammortizzato dai 150mila euro la Regione verserà per 6 anni alla scuola a supporto delle attività culturali. “A questo punto – ha precisato la Pellegrini – il nostro principale interlocutore diventa la Regione, vista la situazione del Comune di Terni. Tramite le istituzioni cercheremo di risanare i conti”.

 “Quella di ieri è stata una vittoria della politica ha sottolineato la Pellegrinie al ministro Fedeli va riconosciuto il merito per il lavoro e l’impegno dimostrati nell’affrontare la questione. Stesso impegno dimostrato dal senatore Rossi (presente alla conferenza stampa insieme alla consigliera del Pd Valeria Masiello, ndr) nel sostenere una linea coerente con le nostre aspettative”.

Un moderato ottimismo quello della dirigenza del “Briccialdi” che, ‘salvata’ dal fallimento la scuola, hanno un’ambizione che guarda lontano: “Il Briccialdi – afferma in conclusione la Pellegrini – non deve solo sussistere, ma deve far brillare la città di Terni, è la missione della nostra reggenza. Per noi inizia un altro modo di lavorare e si apre la fase dello studio dei tempi e le modalità con i quali verrà applicata la statalizzazione”.

Soddisfazione, sempre moderata, anche del direttore Gatti che aggiunge: “Vittoria della politica, ma anche della scuola “Briccialdi” e della presidente che è riuscita a far riconsiderare il nostro ente dalle istituzioni come una realtà integrante del nostro territorio. La politica si è dunque avvicinata alla questione con una nuova sensibilità, iniziando a ritenere il “Briccialdi” come un oggetto della città da valorizzare. Cercherò di gestire in modo ottimale allievi, maestri e tutto il personale per far crescere ancora la scuola – ha sottolineato ancora Gatti – per rimanere sul trend di crescita che già abbiamo già registrato, con l’aumento di circa 30 studenti”.

Soddisfazione anche dal gruppo consiliare del Pd che, tramite una nota stampa, afferma che “è stato raggiunto un obiettivo importante per Terni, che consentirà al Briccialdi di continuare a rappresentare un’eccellenza mondiale, a dimostrazione che l’impegno congiunto di tutti i soggetti coinvolti favorisce lo sviluppo della città, a partire dall’imprescindibile aspetto culturale, fino al mantenimento dei livelli occupazionali. Per questo rivolgiamo un doveroso ringraziamento al Senatore Rossi e alla Vice Presidente della Camera Marina Sereni, che hanno contribuito all’approvazione dell’emendamento, insieme alla Dirigenza del Briccialdi, alle organizzazioni sindacali e tutti coloro che hanno sostenuto una causa così rilevante per la nostra città”.

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