Ha destato scalpore la vicenda della signora tifernate, prossima ai 100 anni, che nei giorni scorsi si è vista recapitare una bolletta dell’acqua da 966 euro, cifra quasi trenta volte superiore ai suoi consumi abituali, con una media di 30 euro mensili.
Secondo Umbra Acque, – gestore del servizio idrico – in meno di un mese la donna avrebbe utilizzato 222 metri cubi d’acqua, l’equivalente per riempire una piscina. Un calcolo “surreale” considerato che l’anziana vive da sola in un piccolo appartamento e che la spesa media mensile non ha mai superato i 30 euro.
Il figlio, ricevuta la cosiddetta “bolletta pazza”, aveva chiesto chiarimenti alla società, senza però ottenere spiegazioni concrete, se non la possibilità di rateizzare il pagamento.
Ora arriva la replica ufficiale di Umbra Acque: “Il consumo anomalo era stato già segnalato in sede di lettura del contatore lo scorso 13 maggio. Dopo la successiva comunicazione dell’utente del 26 giugno, avevamo richiesto di effettuare una ulteriore verifica, ma l’utente ha rifiutato. Ricordiamo che, nel caso venga dimostrata una perdita occulta dell’impianto privato, la normativa prevede una riduzione dell’importo per l’eccedenza rispetto al consumo normale e la possibilità di rateizzare la parte residua”.
Dalla sede di Umbra Acque è stato inoltre precisato che qualora venisse accertata la presenza di una reale perdita, – testimoniata da documentazione e con successivo ricalcolo del gestore idrico – la bolletta potrebbe anche essere depenalizzata (non va pagata). La società fa sapere che i propri tecnici provvederanno comunque ad una nuova lettura del contatore nei prossimi giorni.