Bastia ricorda Peppino Impastato con una via | Il 9 maggio giorno dell'eccidio

Bastia ricorda Peppino Impastato con una via | Il 9 maggio giorno dell’eccidio

Redazione

Bastia ricorda Peppino Impastato con una via | Il 9 maggio giorno dell’eccidio

Sab, 08/05/2021 - 13:12

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Una scelta fatta affinché dal parlare dei fatti accaduti si possa “rinascere” a una nuova vita, creando consapevolezza nei giovani e nella società

A Bastia Umbra una via è stata intitolata alla Vittima di mafia Peppino Impastato – 9 Maggio la data dell’eccidio. Una scelta fatta affinché dal parlare dei fatti accaduti si possa “rinascere” a una nuova vita, creando consapevolezza nei giovani e nella società: “La mafia uccide, il silenzio pure” (Peppino Impastato)

Il 21 Marzo 2019,  nella  Giornata dedicata alle Vittime di mafia il Comune di Bastia Umbra ha dedicato una via a Peppino Impastato. La scelta fatta a suo tempo, del giorno dell’inizio della primavera come commemorazione delle vittime di mafia ha un preciso significato: quello che dal dolore degli eventi luttuosi e dal ricordo delle vittime si possa “rinascere” a una nuova vita, creando consapevolezza nei giovani e nella società.

Con le Istituzioni civili e religiose avevano partecipato l’Associazione Libera, gli Alunni e le Insegnanti dell’Ist. Comprensivo Bastia 1; una manifestazione sentita che non è rimasta nel vuoto perché la via che porta il suo nome costeggia il percorso verde ed è transitata ogni giorno da molti passanti, cittadini, bambini e adolescenti che possono, vedendo il nome, interrogarsi sulla persona, sul perché della fine violenta della sua vita.

Oltre che a lui, l’Amministrazione Comunale ha intitolato vie ad altre vittime di mafia è il caso  di Emanuela Sansone e  di Don Pino Puglisi. Il Sindaco Paola Lungarotti: “Proprio perché non basta ricordare, dobbiamo parlarne, affinchè le vittime di mafia non siano solo un ricordo, bensì una denuncia continua, una voce sempre forte, e in tal senso abbiamo raccolto l’invito pervenuto da ANCI (Ass. Nazionale Comuni Italiani), a firma del Presidente Antonio Decaro, rivolto a sensibilizzare a tutti i livelli, ognuno per le proprie possibilità e competenze.”

43 anni fa, nella notte tra l’8 e il 9 maggio, Peppino Impastato venne barbaramente ucciso dalla mafia a Cinisi. Dai microfoni della radio quotidianamente condannava la mafia, il silenzio e la rassegnazione e attraverso l’informazione e la conoscenza contrastava la violenza mafiosa. È una data da ricordare che ci fa riflettere sull’importanza che ciascuno, nel proprio territorio, può fare per dire no alle mafie e per promuovere il benessere delle comunità. L’Anci da tempo è impegnata in un programma di lavoro e di proposte in materia di politiche della legalità e della sicurezza, nella convinzione che sia necessario un piano di azioni tra diversi livelli istituzionali, anche per dare efficacia alla diffusione di messaggi positivi.  A partire da quanto realizzato ogni anno proprio nel comune siciliano, dove Sindaci e giovani si uniscono in corteo insieme per ricordare la figura del giornalista ucciso, per continuare a promuovere il messaggio di Impastato e l’importanza della cultura della legalità, quale fondamentale strumento di lotta contro le mafie”(da ANCI).

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