BASELL-NOVAMONT, 'MURO DI GOMMA' SULL'ASSE ROMA-HOUSTON: IL MINISTERO SCRIVE ALLA MULTINAZIONALE

BASELL-NOVAMONT, 'MURO DI GOMMA' SULL'ASSE ROMA-HOUSTON: IL MINISTERO SCRIVE ALLA MULTINAZIONALE

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Lu. Bi.
Si è svolta questa mattina, presso il Ministero delle Attività Produttive, l'incontro tra i vertici della Basell e quelli della Novamont. Le notizie che giungono da Roma non sembrano confortanti per gli operai a rischio trasferimento, visto che la multinazionale degli USA ha negato la possibilità di posticipare la mobilità di 95 operai ternani che dovranno scegliere tra Brindisi o Ferrara come nuova sede di lavoro. L'atteggiamento della Basell sembra essere rimasto nell'ambiguità anche questa volta: viene accettato il tavolo delle trattative per poi chiudere gli spiragli aperti da Novamont e dalla sua consistente offerta economica: “conosciamo le esigenze economiche della controparte” avrebbero detto i massimi vertici della multinazionale a stelle e strisce, ma non hanno concesso nulla a sindacati, istituzioni e lavoratori giunti da Terni per avere chiarezza sul futuro che li attende. Non un passo indietro insomma e i lavoratori si ritrovano ancora una volta a dover scegliere il male minore, pronti già con le valigie in mano, ma senza ancora una meta precisa. L'atteggiamento della Basell ha infastidito anche il direttore generale del dicastero, Castano, che ha deciso di scrivere una lettere indirizzata direttamente a Houston, città con la sede centrale della multinazionale, in cui chiederà fermamente di aspettare per i trasferimenti, almeno fin quando le trattative con la Novamont non avranno preso una direzione precisa. Intanto i sindacati muovono sul piede di guerra e si sono già dichiarati contrari all'ultimatum della Basell.
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