Bacchetta realizza il sogno di Luisa Zappitelli, un tricolore in dono a Sergio Mattarella - Tuttoggi

Bacchetta realizza il sogno di Luisa Zappitelli, un tricolore in dono a Sergio Mattarella

Davide Baccarini

Bacchetta realizza il sogno di Luisa Zappitelli, un tricolore in dono a Sergio Mattarella

Mini delegazione tifernate in Quirinale con un manufatto di Tela Umbra e una riproduzione di Bottega Tifernate, sindaco invita presidente a Mostra di Raffaello, la risposta...
Sab, 20/06/2020 - 11:34

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Bacchetta realizza il sogno di Luisa Zappitelli, un tricolore in dono a Sergio Mattarella

Un tricolore in lino realizzato a mano su telai dell’800 ed una mascherina sempre con i colori della patria per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

I doni al presidente Sergio Mattarella

I pregiati manufatti della secolare ed unica tradizione della lavorazione di tessuti della Tela Umbra sono stati donati al Capo dello Stato assieme ad una riproduzione dello Stendardo Processionale di Raffaello (custodito nella Pinacoteca Comunale) realizzato dal maestro Stefano Lazzari della Bottega Tifernate.

Il sogno della 108enne Luisa Zappitelli

E’ stato il sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, ricevuto al Quirinale dal Presidente, assieme a Francesca Peli in rappresentanza di Tela Umbra e al maestro Stefano Lazzari, a farsi portavoce dei desideri e della volontà dei propri cittadini ed in particolare della “Nonna dei record” Luisa Zappitelli, la arzilla ultracentenaria (109 anni a novembre) che proprio 2 anni fa il Presidente citò in un discorso ufficiale dal Quirinale, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, portandola ad esempio soprattutto per le giovani generazioni. Nonna “Lisa” ha sempre ammirato il Presidente della Repubblica ma, impossibilitata a raggiungerlo di persona nella capitale con la bandiera che lei esibisce dal terrazzo di casa, ha chiesto al sindaco di esaudire questo suo desiderio.

Desiderio esaudito

E così e’ stato grazie alla sensibilità e disponibilità del Presidente Sergio Mattarella, che ha ricevuto al Quirinale la mini-delegazione istituzionale alla presenza del Consigliere per la Stampa e Comunicazione, Giovanni Grasso. “Con fiducia e speranza vogliamo donarle questo prezioso manufatto – ha dichiarato Bacchettafortemente evocativo di puro lino, tessuto in modo unico, esclusivamente artigianale dalle mani operose e sapienti delle sei esperte tessitrici della ‘Tela Umbra’ di Città di Castello, storico laboratorio nato nel 1908. Non è un caso se a ispirare l’idea di realizzare il Tricolore è stata Luisa Zappitelli, la “nonna” di Città di Castello e d’Italia che lei stesso ha voluto onorare di una menzione altamente simbolica”.

La lettera di Luisa al presidente

Il sindaco ha poi consegnato a Mattarella una lettera scritta a quattro mani da Nonna Luisa e dalla figlia Anna. “Caro Presidente – si legge nella missiva – ringrazio Dio che ci sia Lei a proteggere la Costituzione e gli Italiani, e continuo a pregarlo perché la guidi nella sua difficile missione e le dia la pazienza e la forza di mantenere quella fermezza gentile con cui risolve e affronta problemi e situazioni difficili. Invidiando benevolmente il mio amato sindaco e tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarla la saluto augurandole buon lavoro. Un forte abbraccio, viva la Repubblica e che Dio la benedica. Nonna Lisa che le vuole bene”.

L’invito ufficiale di Bacchetta a Mattarella

Al termine dell’incontro prima del congedo finale il sindaco Bacchetta ha rinnovato al Presidente Sergio Matterella “i sentimenti di più grande affetto e di più entusiastica stima, collegando a ciò l’auspicio che l’invito a essere fra noi al Cinquecentenario della morte di Raffaello Sanzio a Città di Castello, nella Pinacoteca dove il maestro ha lasciato segni indelebili del suo genio artistico”. Eventualità, quella di una possibile visita alla Mostra del grande artista urbinate, in programma a inizio 2021 a Città di Castello, che il Presidente Mattarella ha preso in considerazione con un eloquente, ”chissà non si può mai dire”, che forse non lascia cadere nel vuoto definitivamente l’invito del primo cittadino.

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