Nei giorni scorsi l'Assemblea dei sindaci dell'Atoumbria3 ha approvato, dopo circa un anno e mezzo di lavoro, il nuovo Piano di ambito per la bancabilità e la nuova tariffa 2009. “Piano di ambito bancabile – spiega l'avvocato Fausto Galilei – significa che sul territorio verranno attuati, in particolare nei prossimi 10 anni, investimenti di acquedotti, fognature e depuratori per circa 65milioni di euro a carico dei finanziamenti pubblici. Importanti investimenti che, oltre a risolvere criticità del territorio per quanto riguarda il servizio idrico integrato, saranno anche occasione di lavoro per imprese e fornitori e occasione di lavoro per molte persone. Piano finanziato dalle banche vuol dire invece la fiducia che gli istituti di credito nazionali ed internazionali hanno riposto in questo progetto che è tra i primi 5 in Italia ed il primo assoluto a livello nazionale per una società multi utility come la Vus S.p.A.”.
A fronte di ciò si è riusciti a contenere la tariffa a carico dei cittadini, comunque la più bassa dell'Umbria, puntando sulla riduzione dei costi del servizio e sulla tutela delle famiglie bisognose. Infatti le agevolazioni tariffarie per le cosiddette fasce deboli sono state elevate da 60 a 70 euro annui ed è stata introdotta per la prima volta in Umbria in maniera abbinata una nuova agevolazione consistente in un ulteriore sconto sulla bolletta dell'acqua di euro 15 a figlio oltre il secondo figlio per famiglie con redditi medi di operai-impiegati, tutelando così le cosiddette famiglie numerose.
“Se si considera concretamente una famiglia che nei 22 comuni dell'Ato3 consuma 150 metri cubi all'anno di acqua, essa avrà un aumento di circa 15 euro nel 2009, e una famiglia che consuma 200 metri cubi, avrà un aumento di circa 25 euro nel 2009. Se però rientra nella categoria dei redditi minimi o in quella delle famiglie con più di 2 figli questa famiglia non avrà in sostanza nessun aumento ma anzi potrà avere un minor costo rispetto al 2008” spiegano dall'Autorità di Ambito.
Si è inoltre deciso di predisporre entro gennaio-febbraio 2009, un piano di risparmi per quanto riguarda alcuni costi della gestione del servizio da parte della Vus S.p.A. come ad esempio il costo di alcune forniture esterne, il costo del personale, il costo della manutenzione, e questo dopo che gli amministratori della Vus sono intervenuti nel corso del 2008 con altre importanti riduzioni e razionalizzazione di costi.
Opere di primaria importanza come il completamento dell'acquedotto Valle Umbra di Foligno, il serbatoio dei Cappuccini, il raddoppio dell'acquedotto dell'Argentina per Spoleto, importanti depuratori della Valnerina, il risanamento delle reti fognarie da Campello sul Clitunno a Trevi potranno finalmente essere realizzati, con i fondi della tariffa, cioè dei cittadini o anche con i fondi della Regione Umbria.
“Ne conseguirà un ulteriore miglioramento del servizio idrico a favore dei cittadini; servizio già efficiente in questa parte dell'Umbria, se si considera che, a fronte della drammatica crisi idrica del 2007 e parte del 2008, si è riusciti a non far mancare l'acqua ai nostri utenti” fanno sapere dall'Atoumbria3.
Nelle prossime settimane sarà avviata una campagna di esaustiva informazione coinvolgendo il Comitato consultivo degli utenti per rendere partecipi i cittadini di queste importanti scelte compiute dai Comuni dell'Atoumbria3.