Assisi, presunte molestie nei confronti della figlia: l’accusato chiede il rito abbreviato condizionato

Assisi, presunte molestie nei confronti della figlia: l’accusato chiede il rito abbreviato condizionato

L’uomo, rinchiuso nel carcere di Capanne, ha sempre negato le accuse: i fatti risalgono a inizio anno

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Ha chiesto il rito abbreviato il cinquantenne residente nell’assisano che secondo un’indagine dei carabinieri della locale compagnia, guidati dal Maggiore Marco Vetrulli, avrebbe abusato della figlia di 12 anni.

I fatti erano emerso lo scorso maggio (e risalirebbero ad aprile), quando l’uomo – da allora rinchiuso nel carcere di Capanne – era stato arrestato dai militari proprio con l’accusa di aver abusato più volte della figlia 12enne per “insegnarle a difendersi da chi avrebbe potuto violentarla“.

Era stata l’ex moglie dell’uomo a sporgere denuncia, dopo che la figlia, una volta tornata a casa dalla mamma dopo aver passato del tempo con il padre, aveva raccontato quanto subito. La donna aveva registrato il racconto della figlia, poi sentita durante un’audizione protetta. Le indagini dei carabinieri, guidati dal pm Anna Maria Greco, avrebbero confermato la versione della dodicenne, come anche successivi esami medici. L’uomo ha sempre negato gli addebiti. Ora la procura ha chiesto il rinvio a giudizio immediato; la difesa ha chiesto il rito abbreviato condizionato (con annesso sconto di un terzo della pena); l’ultima parola ora spetta al gip.

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