Dall'arte di Burri al mazzafegato, l'omaggio di Davide Rampello a Città di Castello - Tuttoggi

Dall’arte di Burri al mazzafegato, l’omaggio di Davide Rampello a Città di Castello

Davide Baccarini

Dall’arte di Burri al mazzafegato, l’omaggio di Davide Rampello a Città di Castello

Sab, 07/01/2023 - 14:38

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Il noto inviato della rubrica "Paesi e Paesaggi" di Striscia la Notizia ha dedicato una puntata ad alcune delle eccellenze tifernati

Venite a Città di Castello non come turisti, mi raccomando, ma come ospiti”. Davide Rampello, noto conduttore di ‘Paesi e Paesaggi’, rubrica di Striscia la Notizia, ha pronunciato il suo tradizionale invito anche dopo la visita nel capoluogo altotiberino, nella puntata andata in onda ieri sera (6 gennaio) su Canale 5.

Rampello ha esplorato il centro storico tifernate citando la doppia cinta muraria, “che racchiude un’armonia di contrasti, a partire dalla torre civica squadrata e il campanile circolare. Qui – ha aggiunto – Stato e Chiesa si dividevano il potere in città“.


Il servizio di Striscia la Notizia su Città di Castello VIDEO


L’inviato di Striscia è poi passato per gli ex Seccatoi del tabacco, dove oggi sono esposte le opere del maestro Alberto Burri, “un museo che regala emozioni, con un allestimento tutto nuovo e da scoprire. Burri ha creato arte immortale partendo da materiali poveri e abbandonati, come plastica, cellotex e resine che sembrano argilla spaccata“.


Vinsanto e mazzafegato, le due eccellenze altotiberine che rappresentano l’Umbria in Italia


Il viaggiatore con la “sedia a tracolla” ha poi raccontato la storia di Cesare Lucaccioni, che ha recuperato la tradizione del mazzafegato, carne che il contadino riusciva a prendere dopo l’elaborazione del maiale, raccogliendo gli scarti per poi insaccarli. “Oggi questa antica tradizione – ha detto Rampello – è diventata un’eccellenza. I suini si allevano anche allo stato brado sulle colline della Valle del Tevere, i tagli sono selezionati e la lavorazione è sempre manuale con l’aggiunta di sale pepe spezie e soprattutto finocchio selvatico nell’impasto”.

Senza dimenticare il perfetto accostamento con il Vinsanto, prodotto da sempre valorizzato soprattutto da Chiara Filippi, Davide Rampello ha concluso il servizio rivolgendosi proprio a Cesare e a quest’ultima, “artigiani che sono beni culturali viventi, nelle cui mani anche gli scarti diventano specialità, opera d’arte e cultura materiale“.

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