Arriva il cinema in Pediatria Oncologica, due maxi schermi donati dai Lions

Arriva il cinema in Pediatria Oncologica, due maxi schermi donati dai Lions

Presente alla consegna anche Victor, la mascotte di Patch Adams inventore della clown terapia


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Ora i piccoli pazienti in cura presso la struttura di Oncoematologia Pediatrica del Santa Maria della Misericordia possono vedere i loro film preferiti come al cinema, grazie a due maxi schermi donati dal Lions Perugia Centenario, in collaborazione con i club Trasimeno e Deruta.

La cerimonia di consegna dei monitor, installati su appositi carrelli che ne permettono il trasferimento nell’area destinata ai giochi e nelle stanze di degenza, è avvenuta ieri (sabato 10 febbraio). Presente una delegazione dei Lions, il direttore della struttura sanitaria Maurizio Caniglia, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Emilio Duca e il direttore sanitario Diamante Pacchiarini.

La donazione è il frutto della raccolta fondi dello spettacolo che il Lions Club aveva organizzato al Teatro Morlacchi, con Patch Adams il medico noto in tutto il mondo per aver inventato la clown terapia, autentico mattatore della serata.

Nel suo breve intervento il presidente del Lions club Perugia Centenario Francesco Tei ha ricordato la visita dello showman nella corsie dell’ospedale: “Abbiamo tutti nel cuore l’allegria dei bambini, affascinati dall’energia di quello straordinario personaggio, ci appaga sapere che possiamo rendere migliore la loro permanenza in questo luogo di cura”. Il dg Duca ha ribadito il ruolo fondamentale dell’associazionismo, sottolineando l’obbligo di avvicinare sempre più l’ospedale al clima che si vive nei luoghi più congeniali, specie per i bambini, attraverso progetti di umanizzazione che rafforzano la relazione tra personale sanitario, pazienti e familiari“.

Durante la consegna dei monitor il Dr. Caniglia ha voluto al sul fianco Victor, il bambino di origini albanesi eletto a mascotte da Patch Adams quando si esibì in ospedale.”Da allora il suo terapeutico è decisamente cambiato, da tempo Victor è stato sottoposto a trapianto (donatrice la madre Rovena) e tutto sta procedendo nel migliore dei modi“. Per lui, dopo nove mesi di ricovero, il traguardo della guarigione non è più un miraggio.

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