A guidare la Commissione regionale contro le infiltrazioni mafiose in Umbria sarà il consigliere Palo Brutti (Idv) eletto presidente, a maggioranza, al termine di una votazione a scrutinio segreto tenuto ieri in regione, che ha eletto anche Gianluca Cirignoni (Lega Nord) alla carica di vice presidente.
Alla decisione dei cinque componenti – Paolo Brutti (Idv), Vincenzo Riommi (Pd) e Damiano Stufara Prc per la maggioranza; Maria Rosi (Pdl) e Gianluca Cirignoni (Lega Nord) per l'opposizione – si è arrivati dopo aver preso atto della impossibilità di procedere ad una indicazione unitaria sollecitata da Vincenzo Riommi (Pd) e della conseguente presentazione di due distinte candidature: quella di Paolo Brutti, “come Idv siamo molto interessati ad analizzare fenomeni malavitosi che possono interessare anche l'Umbria” e quella di Damiano Stufara, “Prc reclama la presidenza in virtù dell'impegno per l'istituzione della prima commissione nella passata legislatura e per il riequilibrio degli attuali incarichi che vedono l'Idv con Oliviero Dottorini, anche alla guida della prima Commissione, di fatto la più importante”.
L'esito della votazione dei cinque membri sulla nomina di presidente ha visto Paolo Brutti prevalere con soli 2 voti, con un voto ciascuno ai consiglieri Cirignoni e Stufara e una scheda bianca.Il risultato della votazione ha spinto quindi i consiglieri regionali di Rifondazione Comunista Damiano Stufara e Orfeo Goracci a parlare di una “guida azzoppata” di Brutti.
“L'elezione di Paolo Brutti – spiegano i due politici – senza aver ottenuto neppure la maggioranza semplice dei consensi, offre uno scenario inquietante: a presiedere un consesso delicato come la Commissione ‘antimafia' sarà un presidente politicamente ‘azzoppato', prevalso nella conta dei voti solo per il probabile ed evidente ‘soccorso azzurro' ricevuto dalla rappresentante del gruppo del Popolo della Libertà. Non si spiega altrimenti il fatto che – aggiungono – il vicepresidente Cirignoni, cui auguriamo di poter lavorare seriamente e in maniera proficua, non abbia raccolto i due voti su cui poteva contare in partenza”.
La Commissione ha convocato la prima riunione operativa per martedì prossimo ed ha deciso che si riunirà tutte le settimane alternando le sedute fra martedì quando non si riunisce l'Assemblea e giovedì compatibilmente con le riunioni già prefissate di altri organismi consiliari. Al termine dello scrutinio il presidente Palo Brutti ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Sono particolarmente lieto che la mia elezione a presidente della Commissione sulle infiltrazioni mafiose e malavitose abbia trovato consensi, sia pure differenziati, nella maggioranza e nella minoranza”.
Il neo presidente Paolo Brutti, che è anche segretario regionale dell'Italia dei Valori, si felicita anche con il giovane vicepresidente della Lega, Gianluca Cirignoni: “L'Umbria non è, come viene detto abitualmente, un'isola felice, immune dalle infiltrazioni della criminalità organizzata, che invece tenta di estendere il suo potere, condizionando gli appalti e i subappalti delle opere pubbliche e aggirando i controlli delle pubbliche amministrazioni. Magistratura, prefetture, forze dell'ordine e tutti i cittadini troveranno nella Commissione un supporto e uno stimolo per la messa in luce e per il contrasto di ogni forma di criminalità organizzata nella nostra regione”.
In margine alla votazione Gianluca Cirignoni, eletto vice presidente con un solo voto ha dichiarato: “La scheda bianca è mia: ho ritenuto di non autovotarmi in una elezione che rispetta l'accordo sottoscritto nella minoranza, mentre i due voti a Brutti dimostrano le divisioni interne alla maggioranza”.