"Amelia non è Portofino" Italia Nostra 'denuncia' casa pitturata di azzurro in centro - Tuttoggi

“Amelia non è Portofino” Italia Nostra ‘denuncia’ casa pitturata di azzurro in centro

Redazione

“Amelia non è Portofino” Italia Nostra ‘denuncia’ casa pitturata di azzurro in centro

Massimiliano Bardani, Presidente Sezione Italia Nostra Amelia, chiede un 'piano colore' al comune
venerdì, 04/10/2019 - 13:35

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“Amelia non è Portofino” Italia Nostra ‘denuncia’ casa pitturata di azzurro in centro

“In questi giorni i cittadini e la sezione di Italia Nostra di Amelia hanno assistito allibiti alla tinteggiatura di azzurro di un edificio sito nel centro storico, e precisamente in Via della Repubblica. Quel che preoccupa – scrive Massimiliano Bardani Presidente Sezione Italia Nostra Amelia – è che lo scempio perpetrato possa fornire esempio e modello ad un’incontrollata anarchia del colore, destinata a cancellare la compatta identità del centro urbano, tanto più grave se dovesse estendersi a facciate visibili dall’esterno della città”.

Questa l’introduzione di una lunga nota, nella quale il presidente dell’associazione annuncia anche di aver chiesto chiarimento agli organi competenti se un ‘restuaro simile’ sia coerente con la storia e le caratteristiche del borgo amerino.

“Italia Nostra ha chiesto lumi ai due enti coinvolti, Comune di Amelia e Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria e anche alla Direzione generale Archeologia Belle Arti e Paesaggio del MiBAC – si legge nella missiva – ricordando che, in un centro storico, l’uso di materiali e colori non compatibili con quelli tradizionali è una minaccia per la salvaguardia del patrimonio storico e artistico del territorio. Prima di assentire all’uso di colori, in particolare, è necessario campionare edifici rappresentativi delle architetture e delle coloriture storiche, sottoponendoli ad adeguate analisi chimico-fisiche, corroborandone i risultati con la ricerca archivistica e documentale. Il tutto al fine di individuare i materiali, i metodi e le tecniche tradizionali utilizzati per l’intonaco e per la coloritura degli edifici. Questa la corretta prassi di restauro, peraltro sostanzialmente recepita nell’art.27, cc.3 e 4, della DGR 420/2007, come modificata, da ultimo, dalla DGR 852/2015, adottate in base all’art.248 della legge regionale n.1/2015″.

La proposta di attuare un ‘piano colore’ è la diretta conseguenza dei criteri del restuaro che, sempre secondo l’associazione, non sarebbero stati rispettati “è di tutta evidenza come l’intervento sulla facciata di via della Repubblica non abbia rispettato in alcun modo tali criteri: non solo l’intonaco è stato steso in modo non uniforme, lasciando scoperti scampoli di facciata in corrispondenza di preesistenze architettoniche non tutte “apprezzabili per quantità e consistenza” (vedi art.26 c.6 DGR 852/2015), ma, soprattutto, è stato tinteggiato con un colore del tutto incongruo rispetto agli altri edifici della strada e alieno alla tradizione del centro storico amerino: un azzurro più adatto alla tavolozza di Portofino, che ad un antico centro dell’Umbria rurale. Italia Nostraconclude la notapertanto, chiede alle Amministrazioni riceventi di intervenire per rimediare al danno prodotto al centro storico di Amelia ed evitare che possa ampliarsi e di provvedere in tempi brevi ad approvare un Piano Colore per il centro storico in modo da tutelare il territorio da altre future scriteriate tinteggiature”.


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