(Luca Biribanti) – L'edizione 2010 della Giostra dell'Arme di San Gemini è stato praticamente senza storia, con i cavalieri della Rocca che hanno totalizzato ben 353 punti contro i 229 della Piazza. I due rioni si sono sfidati in 3 tornate in cui 3 giostranti per rione hanno cavalcato i loro destrieri per infilare l'anello con il giavellotto per poi scagliarlo sullo scudo medioevale gentilizio. I fantini della Rocca, Stefano Liti, Alberto Cavalletti e Diego Cipiccia hanno fatto capire, fin dal primo giro di pista, che per i ‘piazzaroli' Lucio Antici, Mattia Zannori e Jacopo Rossi sarebbe stato un pomeriggio difficile, piazzando subito due colpi da 50 e 45 punti. Più equilibrata la seconda tornata che è stata decisa dall''ultima eccezionale stoccata di Diego Cipiccia che ha realizzato il punteggio più alto della giostra con 56 punti e che è risultato poi anche il più veloce tra i cavalieri con un tempo di 15'32c. Quello che doveva essere il round della speranza, si è trasformato per il rione Piazza in un incubo quando il giovane Zannori, appena 17 anni e alla sua prima corsa, ha fallito il suo turno portando a casa un punteggio negativo di -3 punti. Da sottolineare come in una rievocazione storica in cui le rivalità sono particolarmente accese, ci sia comunque la consapevolezza di partecipare a un ‘gioco' per cui tutte le tribune hanno offerto un applauso corale di incoraggiamento al ragazzo che stava abbandonando la pista in lacrime. Dunque, nonostante le ottime prove di Antici e Rossi, i ‘roccaroli' hanno sfoderato la tornata perfetta, realizzando 44, 41 e 35 punti. La festa è scoppiata irrefrenabile tra le tribune rosso-blu della Rocca, con l'invasione festante e pacifica del ‘campo di battaglia' per assistere alla premiazione e alla consegna del Palio ai vincitori da parte del Sindaco Leonardo Grimani. Per la Rocca è la 25ma vittoria, mentre i bianco-verdi della Piazza sono fermi a quota 12, per una festa che offre la possibilità di vedere San Gemini trasformarsi nell'antica cittadina medioevale di un tempo, con le botteghe artigiane, i mestieri antichi, gli sbandieratori, i cortei storici per celebrare il Patrono Santo Gemine che cade ogni 9 Ottobre e che, a partire dal 1401, venne celebrato con la giostra. La ‘sfida' si è poi spostata nelle taverne del paese, dove a suon di brindisi e piatti tipici, è continuata la serata tra sfottò, abbracci e promesse di rivincita per l'anno prossimo.
ALLA 37^ GIOSTRA DELL'ARME DI SAN GEMINI TRIONFA “LA ROCCA” (foto Tuttoggi)
Lun, 11/10/2010 - 08:43