Alessio Campriani sulla rotta di Colombo per la gara “estrema” Mini Transat

Alessio Campriani sulla rotta di Colombo per la gara “estrema” Mini Transat

Lo skipper tifernate salperà in barca a vela da La Rochelle il prossimo 22 settembre e raggiungerà i Caraibi in solitaria

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Un tifernate in barca a vela sulla rotta di Colombo. Si tratta di Alessio Campriani, che parteciperà alla 21^ edizione della Mini Transat (traversata atlantica in solitaria), salpando il prossimo 22 settembre 2019 da La Rochelle, in Francia, per raggiungere i Caraibi a bordo dello Zebolon.

Campriani, non nuovo a record e imprese impossibili, è tra i 5 italiani che partecipano alla Mini Transat, gara di navigazione estrema senza contatti a terra e geolocalizzatore cartografico, e storica regata Atlantica che si svolge ogni due anni, in solitario, su imbarcazioni della lunghezza di 6 metri e cinquanta. Creata nel 1977 dall’inglese Bob Salmon, la Transat 6.50 è la risposta al gigantismo finanziario e ultra tecnologico delle regate transoceaniche che si corrono con barche dai costi iperbolici, e che lasciano meno spazio alla componente umana e alle capacità individuali.

Dopo aver doppiato Capo Horn, raggiunto l’Antartide in barca a vela, percorso il periplo in solitario dell’Italia, con tre traversate atlantiche e il record mondiale di traversata dell’Adriatico con un non vedente, Alessio Campriani è stato ricevuto dal sindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta, prima della partenza, per l’ormai tradizionale saluto benaugurale. “Da sempre seguiamo le avventure in mare di questo nostro concittadino che ha contribuito a diffondere la passione per la vela anche in un territorio senza mare. – ha detto il primo cittadino – La traversata dell’oceano in solitaria è un salto di qualità e proprio per questo il nostro sostegno a distanza sarà più forte. Siamo certi che lo farai anche in nome del valore sociale e promozione umana dello sport, che ci ha ispirato nell’organizzazione dei corsi di introduzione alla vela per le scuole e i ragazzi disabili”.

Da tempo mi preparo alla Mini Transat, una regata molto selettiva, la cui partecipazione è subordinata ad alcuni titoli sia teorici che guadagnati in mare – spiega CamprianiPer il mio percorso è una tappa molto importante perché prevede complessivamente un mese di navigazione da solo in mezzo all’Atlantico. Saremo in 90 da tutto il mondo e per l’Italia in 5 ad accettare una sfida riservata quasi esclusivamente a skipper professionisti, per i quali la Mini Transat offre una vetrina internazionale. La prima tappa della traversata sarà da La Rochelle alle Canarie. Poi è prevista una pausa e quindi il grande salto di 21 giorni, in cui non approderemo mai e dovremmo affrontare ogni imprevisto con le nostre forze, fino all’arrivo ai Caraibi, seguendo la rotta di Colombo, spinti dai venti Alisei”.

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