L'addio a Cristina "Portavi felicità nella vita di tutti" - Tuttoggi

L’addio a Cristina “Portavi felicità nella vita di tutti”

Sara Fratepietro

L’addio a Cristina “Portavi felicità nella vita di tutti”

A San Sabino il commosso addio a Cristina Crispini, morta a 30 anni in un incidente stradale. Il ricordo della sua gioia e l'impegno per gli altri
Sab, 30/05/2020 - 16:02

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L’addio a Cristina “Portavi felicità nella vita di tutti”

Cara Cristina, oggi siamo tutti qui riuniti non per dirti addio, ma per ricordare quanto fossi speciale per chi ti ha conosciuto e amato. Eri una ragazza senza grilli per la testa, con un animo buono. Il tuo scopo era quello di aiutare gli altri senza ricevere nulla in cambio ed è proprio per questo che quella divisa indossata da te aveva un valore aggiunto“.

E’ racchiuso nelle parole lette da Ilaria, volontaria della Stella d’Italia, a nome anche di tutti gli altri volontari, chi era veramente Cristina Crispini, la trentenne spoletina morta una settimana fa in un incidente stradale a Norcia. Una giovane benvoluta da tutti, apprezzata per la sua positività e l’impegno nel sociale. E sabato mattina, fuori dalla chiesa di San Sabino a Spoleto, si sono trovati in tanti per renderle l’ultimo saluto e stringersi attorno alla famiglia straziata dal dolore.

Sul feretro, circondato di palloncini bianchi, la divisa dell’associazione di pubblica assistenza “Stella d’Italia”, di cui Cristina era volontaria. Ma anche la bandiera del Vespa Club, di cui faceva parte.

Don Mirco: “Cristina ha testimoniato la vita come valore alto e irrinunciabile”

Cari familiari di Cristina e parenti, conoscenti, amici, cari parrocchiani – ha esordito il parroco. don Mirco, nell’omelia – siamo qui nella chiesa che l’ha vista nascere e crescere e siamo qui ora attorno alla sua bara, umanamente con il cuore muto e angosciato. Avvertiamo un penoso smarrimento del cuore e siamo sempre impauriti e sgomenti quando le circostanze della vita ci costringono a misurarci con la sofferenza e il dolore del distacco. Cristina – ha aggiunto – è viva e noi la incontreremo viva ogni volta che sceglieremo la strada della vita, la strada del bene, della luce, della bellezza. La strada dell’amore vero. Cristina ha creduto nella vita e l’ha trasmessa e testimoniata come valore alto, grande, irrinunciabile. Ognuno di voi sente nelle proprie orecchie l’eco delle sue parole, dei suoi gesti, delle sue scelte“.

Quindi l’invito ad affidarsi a Dio. “La fede ci dà la certezza che Cristina è stata afferrata dall’amore di Cristo. Non finisce tutto con la morte fisica, muore il corpo, non l’anima“. Don Mirco ha voluto donare parole di conforto, per quanto possibile, alla mamma ed al papà della giovane spoletina ed in particolare al fratello Simone, che ha assistito impotente alla tragedia.

“Cristina, – ha quindi concluso il parroco – a tutti hai regalato il tuo sorriso, che ora è ricambiato nei cieli. Fa’ che possiamo sempre sorridere alla vita, alle persone, al mondo. Ti benediciamo e tu da lassù benedici i nostri passi. Il nostro saluto allora non è un addio, è un arrivederci per camminare un giorno insieme nell’amore eterno”.

Il ricordo dei volontari della Stella d’Italia

Al termine della straziante messa, il ricordo dei volontari della Stella d’Italia. Racchiusi nella lettera letta dall’amica, che ha ricordato: “la tua purezza di animo e il tuo essere così buona e cordiale ti faceva essere diversa“. “Con il sorriso disarmante e il sole negli occhi – ha aggiunto – portavi felicità nella vita di tutti. Ancora oggi vogliamo chiudere gli occhi per poterli riaprire e pensare che sia solo un brutto sogno. Invece purtroppo il destino ti ha voluto portare con sé senza darci troppe spiegazioni ma solo tanta sofferenza e tante lacrime. Non credo che ci sia una spiegazione, ma tu dovevi ancora vivere a pieno la tua vita, con i tuoi sogni, la voglia di viaggiare”.

E ancora: “Eri una sorella modello, una zia perfetta e una figlia che tutti vorrebbero avere. Hai lasciato solo tanti bei ricordi di te, non poteva essere diversamente. E’ vero non potremo più sorriderti, abbracciarti, parlare con te, ma sappiamo tutti che quando qualcuno che hai amato vive nel nostro cuore, l’amore rimane per sempre, non morirà mai. Con te se ne va un pezzo di Stella d’Italia, quella parte più bella dove l’amore, l’unione, la complicità tra volontari era tutto. Noi saremo qui e porteremo avanti quello in cui tu credevi e a cui tanto tenevi: l’amore per gli altri, aiutare chi è in difficoltà, con tutto il nostro cuore. Ora il cielo ha un angelo in più, fai buon viaggio Cri, ci mancherai tanto. Con amore i tuoi amici volontari“.


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