Si è tenuto questa mattina un incontro, convocato dalla Cgil e Uil al fine di sensibilizzare l'opinione pubblica circa il rinnovo contrattuale di 10 operatori (5 per il territorio di Norcia, 5 per quello di Cascia), conducenti delle ambulanze dell'Associazione “Stella d'Italia per il servizio emergenza relativo al territorio della Valnerina. Va subito precisato che il servizio di emergenza viene svolto nel territorio dell'Asl 3 da tre “attori”: la Croce Bianca di Foligno, la Croce Rossa di Foligno e, appunto, la “Stella d'Italia” che, tramite convenzione diretta con l'Asl 3, prestano il servizio di emergenza 118.
In particolare, la “Stella d'Italia” opera sul territorio di Spoleto, della Valnerina, di Castel Ritaldi e di Campello sul Clitunno disponendo di 10 ambulanze, 12 dipendenti di ruolo e 10 convenzionati, nonché 20 volontari. E proprio i 10 operatori convenzionati, che fornivano il loro servizio attraverso la cooperativa “Val-Spol”, grazie ad un subappalto ricevuto dalla “Stella d'Italia”, sono stati al centro dell'incontro convocato dai sindacati.
Una collaborazione che ha subìto alcuni cambiamenti nel luglio scorso quando agli operatori è stato rinnovato il contratto fino allo 31 Dicembre 2008 (poi prorogato al 28 febbraio prossimo).
A partire da dicembre 2008 e per supposte ragioni economiche, la “Stella d'Italia” avrebbe deciso di non riassumere gli operatori “proponendo il ritorno al rapporto convenzionato – come ha spiegato Enzo Turchi della CGIL – e minando di fatto sia la stabilità dei lavoratori, sia quanto di buono era stato fatto negli ultimi mesi”.
“La Cgil – ha spiegato Turchi – è fermamente contraria alle posizione della “Stella d'Italia” che, tra l'altro, sta facendo pressione sugli operatori in maniera non molto corretta. Il problema economico – sempre secondo Turchi – non dovrebbe sussistere perché la Stella d'Italia usufruirà degli stessi contributi del 2008. Inoltre la comunicazione di non poter prorogare i contratti oltre il 28 febbraio stringe notevolmente i tempi di azione”.
Anche Marco Cotone della Uil si dichiara fermamente contrario alle posizione assunte dalla Stella d'Italia “Le parti che sostengono economicamente la Stella d'Italia (la Asl3 e i comuni di Norcia e Cascia) hanno confermato la stessa disponibilità del 2008, inoltre non è chiaro come l'Associazione possa coniugare la scelta di non rinnovare i contratti con l'esigenza di mantenere attivo il servizio offerto”. “Porremo in Regione questo problema e altri affini rilevati nel territorio – prosegue Cotone – proponendo che i conducenti del servizio emergenza vengano stabilizzati dalle Asl come lo sono altri attori che operano nei settori emergenza”.
Una posizione, quella del sindacato, respinta con decisione dalla Stella d’Italia che dovrebbe uscire pubblicamente domani con una nota ufficiale. Il protocollo, siglato ad agosto scorso fra tutti i soggetti interessati e le parti sociali, prevedeva che in mancanza delle condizioni minime non si sarebbe proceduto al rinnovo della convenzione. Inoltre, ma la notizia non trova conferme ufficiali, al momento solo il Comune di Norcia avrebbe dato il proprio contributo (10mila euro), insieme al Bim (9mila). Nulla da Cascia. E la stessa Asl pagherà solo a fine mese 20mila euro per i 5 mesi di servizio effettuato nel 2008.