Il dominus di Terni continua la sua guerra personale contro tutto e tutti: magistrati, politica e tifosi della Ternana. Il sindaco e presidente della Provincia, dopo i noti fatti che riguardano l’indagine della Procura sulla ‘rifondazione’ della società rossoverde (fusione con l’Orvietana di Biagioli, ndr) ha scatenato l’ennesima ‘guerra’ personale portando i già difficili rapporti con la città di Terni ai minimi storici. Il dominus ce l’ha con tutti e, dai suoi canali social, lancia strali. L’ultimo attacco in ordine di tempo, nel solito stile del turpiloquio, è contro il M5S (alcuni rappresentanti del quale si sono rivolti direttamente a Malagò per la vicenda Ternana) e, ovviamente contro i magistrati che stanno indagando sul caso fusione.
Bandecchi contro magistrati
Non è una novità per Bandecchi prendere dure posizioni contro la magistratura e anche questa volta ci è andato giù pesante. Vale la pena ricordare che il sindaco è soltanto indagato e i processi eventualmente si faranno nelle aule di tribunale e non sulla stampa che, invece, ha il compito di riportare i fatti. Ma i fatti sono sotto gli occhi e le orecchie di tutti, tanto che la magistratura è intervenuta anche con una nota dell’ANM regionale che ricorda, qualora ce ne fosse bisogno che “In uno Stato di diritto, il dissenso rispetto a un’indagine o a un provvedimento dell’autorità giudiziaria può e deve essere espresso attraverso gli strumenti previsti dall’ordinamento. Sono invece inaccettabili attacchi personali, espressioni offensive e delegittimanti o accuse generalizzate rivolte ai magistrati, tanto più quando provengano da chi ricopre rilevanti funzioni pubbliche e istituzionali”. Gli attacchi di Bandecchi alle istituzioni sono noti a tutti, ma sembra che a lui sia concesso quello per il quale un altro comune cittadino passerebbe qualche brutto guaio. Nelle ultime ore, con l’ennesimo video, Bandecchi dice: “Avete cagato fuori dal vaso (riferito agli esponenti del M5S che si sono rivolti a Malagò), voi, i pubblici ministeri di Terni, la sinistra; siete il massimo del peggio. Non riesco a capire se stati tutti insieme o siete nati uno per volta, le mamme sono gente strana”. Qui, invece, la posizione istituzionale di Bandecchi nella nota pubblicata sul sito del Comune. Vale forse la pena fare un confronto con l’atteggiamento e la compostezza dell’ex sindaco Leopoldo Di Girolamo (a prescindere dal credo politico) che, con l’Operazione Spada, è stato indagato su tutti i fronti con almeno altre 24 persone e recentemente assolto da tutti i capi di imputazione. In quella circostanza vennero impiegati 120 uomini delle forze dell’ordine, elicotteri e fu messo in campo un dispiegamento di forze davvero impressionante. Eppure nessuno si è azzardato a dire mezza parola fuori posto nei confronti della magistratura. La giustizia ha fatto il suo corso e restituito una verità processuale ormai nota a tutti. Così funziona uno Stato di diritto.
Contro la politica
Se non ha problemi ad attaccare frontalmente la magistratura, figuriamoci la politica. Gli obiettivi sono sempre gli stessi: Regione, M5S e sinistra. Qualche giorno fa aveva promesso una “montagna di merda” alla Regione sul caso stadio-clinica e in questi giorni ha bersagliato in modo pesante soprattutto il M5S, una delle vittime preferite del dominus. Continua così l’eterna guerra personale di Bandecchi sempre legato a doppio e triplo filo ai destini della città. Sia la magistratura che la politica hanno il diritto-dovere di essere un presidio e garanzia di democrazia e attacchi violenti come quelli del dominus stanno mettendo a dura prova la tenuta degli equilibri degli interessi pubblici e quelli privati. Storia vecchia in Italia.
Contro i tifosi
Bandecchi non risparmia neanche i tifosi della Ternana o almeno una parte di essi. Le sue feroci reazioni sono contro il “Collettivo Curva Est” e l’associazione “La Ternana siamo noi” che, tramite una raccolta di firme e una sorta di azionariato popolare sta cercando di contendere al dominus il marchio della società sportiva nella prossima asta del 10 luglio. A questo proposito dice Bandecchi dice: “Volevo dire al collettivo Est, voi quattro scappati di casa insieme a questi coglioni – non sono quanti sono quelli che hanno firmato questa petizione? – che voi siate concussi con tutti i partiti di sinistra, con la magistratura o con chi cazzo volete voi, a me non interessa nulla. Sappiate che io resterò nella Ternana la quota sufficiente per mandarvi a fare in culo tutti i giorni. È una fatto di principio: il 10 comprerò io quel marchio, presentatevi signori, sarà una bella gara, perché vi porterò via tutto e quel marchio lo cremerò con me quando morirà un giorno, sarà nella mia cassa e quel giorno quello che ha fatto la Ternana negli ultimi 100 anni sarà mio”. Il tenore delle parole di Bandecchi è più quello di un dispetto che un reale interesse a investire nella nuova Ternana, parole che pesano come macigni sui tifosi che, in gran parte, avrebbero voluto finalmente ‘liberare’ la Ternana da personalismi e interessi che poco hanno a che vedere con lo sport. L’esibizione muscolare delle proprie facoltà economiche e poteri istituzionali è ormai un’abitudine nota da parte del dominus che continua la sua personale battaglia che, visti i numeri di Alternativa Popolare a livello nazionale e il gradimento in città, non può ormai definirsi ‘politica’.