Divieto di balneazione nel bacino antistante il sifone della centrale ENEL all’interno del Parco delle Mole di Narni fino al 31 ottobre 2026. Sarà permessa invece nel tratto del Fiume Nera a monte del bacino stesso. E’ questa la decisione dell’ordinanza del Comune di Narni per “grave pericolo alla pubblica incolumità connesso all’esecuzione dei lavori di modifica dello sfioratore della Centrale idroelettrica di Nera Montoro”. Durante i lavori potrebbero infatti verificarsi variazioni repentine delle portate idrauliche non prevedibili in un tempo troppo rapido per evacuare l’area. Il divieto comprende: “l’accesso, lo stazionamento e la permanenza sulla piattaforma rialzata in località “Le Mole”, sulle sponde immediatamente interferenti con lo specchio d’acqua, sui camminamenti di accesso, sulle aree a monte e a valle che consentano l’ingresso al bacino e su ogni porzione dell’area che gli Uffici tecnici comunali ritengano necessario delimitare in ragione del rischio idraulico segnalato”, come riporta la delibera, specificando che a breve verranno realizzati recinzioni e una segnaletica di pericolo e divieto in lingua italiana e inglese in corrispondenza di tutti gli accessi. Le eventuali sanzioni vanno da 25,00 a 500,00 euro.

“Pur non conoscendo nel dettaglio le motivazioni tecniche che hanno portato l’Amministrazione Comunale a non consentire, almeno per il momento, la libera balneazione all’interno del bacino dove c’è il “solarium” gestito dal Comune, come invece avvenuto nel corso della stagione estiva 2025, riteniamo positivo che il Comune abbia recepito le osservazioni formalizzate dalla nostra società attraverso la PEC trasmessa nei giorni scorsi e abbia riconosciuto la possibilità di fruizione balneare dell’area delle Mole a monte del bacino, rispetto alle più ampie limitazioni richieste da Enel”, riporta in una nota la Società Agricola Le Mole S.r.l. Questo permetterà di proseguire regolarmente le attività programmate per la stagione estiva, “confermando le nuove assunzioni già effettuate e gli investimenti sostenuti negli ultimi mesi per l’accoglienza dei visitatori”.
Le novità della stagione
Tra le principali novità della stagione 2026 sarà prevista la sperimentazione di un servizio di navette elettriche che collegherà il Parco delle Mole di Narni con Stifone, Narni Sotterranea, la Rocca Albornoz e gli altri principali punti di interesse del territorio. L’obiettivo è duplice: offrire ai visitatori un sistema di mobilità sostenibile senza utilizzare l’automobile e dall’altro creare un servizio rapido anche a disposizione dei residenti, contribuendo alla riduzione del traffico e alla valorizzazione dell’intero territorio comunale.
Verranno testati percorsi, fermate e modalità di utilizzo del servizio, con l’obiettivo di renderlo strutturale e pienamente operativo a partire dal 2027. È inoltre allo studio la realizzazione di un biglietto integrato che permetta ai visitatori di accedere, con un’unica formula, a più attrazioni del territorio, creando sinergie tra operatori. L’intero progetto sarà sostenuto attraverso investimenti privati senza alcun onere per la collettività. All’interno del Parco delle Mole saranno attivati i servizi di noleggio canoe e SUP, verranno predisposti nuovi accessi al fiume e “saranno adottate tutte le misure organizzative necessarie per garantire una fruizione ordinata e sicura dell’area balneabile”. L’accesso all’area sarà gratuito per tutti i residenti del Comune di Narni dal lunedì al giovedì.
Le critiche della Società Agricola Le Mole
La Società Agricola Le Mole S.r.l. ha velatamente mosso delle critiche: “Sorprende che il provvedimento non sia stato notificato (a noi, ndr) ma richiama invece il coinvolgimento della Società Comunità Parco Gole del Nera – Società Cooperativa Sociale, prevedendo che contribuisca alla diffusione delle informazioni relative al divieto e alla gestione delle attività connesse al provvedimento. A tal riguardo riteniamo opportuno comprendere sulla base di quale titolo giuridico tale soggetto venga individuato come gestore del sito delle Mole, non risultando alcun rapporto autorizzativo o concessorio conferito né dalla proprietà né dalla nostra società. Per tale ragione riteniamo che le informazioni relative alla fruizione dell’area, agli accessi consentiti e alle modalità di utilizzo degli spazi interessati dall’ordinanza debbano essere fornite prioritariamente da chi opera legittimamente all’interno del sito e ne garantisce quotidianamente la gestione, la manutenzione e la sicurezza”.