“Quanto emerge nellla risposta del Sindaco ad una interpellanza del Capogruppo FDI Alessandro Cretoni (nella foto) sull’utilizzo di un dipendente ASE presso Palazzo della Genga conferma ancora una volta la superficialità con cui il Sindaco Sisti gestisce i rapporti con le partecipate ed i servizi pubblici comunali resi.
Non siamo davanti ad un singolo episodio, ma ormai ad un metodo consolidato caratterizzante un’amministrazione riconosciuta essere fallimentare sotto numerosi aspetti anche da una parte della maggioranza stessa così come verificatosi nei giorni scorsi durante ultimo consiglio comunale.
Ogni volta che si è inteso modificare l’assetto dei servizi resi da ASE, si è perso un pezzo: è accaduto con la gestione dei servizi teatrali, con l’illuminazione pubblica, ora con il portierato e l’accoglienza di Palazzo della Genga. Un servizio reso dal dipendente con encomiabile professionalità ed unanimente riconosciuto di qualità sia nel garbo istituzionale che nella cortesia umana.
Il problema è chiaro: nel precedente accordo il servizio era previsto e regolato; nel nuovo accordo quadro 2025 non risulta più inserito tra quelli affidati ad ASE. Nonostante ciò il dipendente continua a prestare servizio presso il Comune. Lo conferma la stessa risposta del Sindaco: il portierato non è inserito, è stata chiesta ad ASE una nuova offerta per individuare una soluzione legittima, che ad oggi non risulta contrattualizzata.
Se il servizio non è nell’accordo, con quale titolo quel lavoratore da oltre un anno opera? Con quale copertura amministrativa? Con quale tutela per lui, per ASE e per l’ente? Quando il Sindaco afferma che si sta cercando una soluzione legittima, ammette implicitamente che il problema esiste. Ma nella pubblica amministrazione le soluzioni si costruiscono prima con atti ufficiali, non a posteriore ed in concomitanza di azioni politiche dell’opposizione che solleva il caso.
L’ interpellanza presentata da Fratelli d’Italia nel marzo 2026 chiedeva esattamente questo: quale atto legittima oggi l’impiego del dipendente ASE? Quali importi sono stati riconosciuti ad Ase per tale servizio? Sono stati acquisiti pareri tecnici o legali?
La risposta del Sindaco Sisti, ancora una volta evasiva su alcuni aspetti, conferma che per il servizio il Comune di Spoleto non sostiene alcun costo e che non esistono atti formali che lo regolano. Situazione che sembrerebbe prefigurare violazioni ai principi sanciti dal testo unico delle società partecipate per la gestione del personale e danno erariale per utilizzo improprio di risorse pubbliche.
Per queste ragioni valuteremo con i colleghi di opposizione e con il Presidente del Consiglio la convocazione della Commissione Controllo e Garanzia ed alla luce delle criticità emerse eventuali azioni per coinvolgere gli organi competenti per verificare la correttezza dell’intera vicenda.
È un filo rosso evidente: si interviene, si riorganizza, ma restano vuoti, incertezze e problemi.
Lo stesso schema vissuto con le Farmacie comunali: con i colleghi di opposizione abbiamo dovuto chiedere trasparenza, verifiche indipendenti e perfino vedere coinvolto l’ente in una doppia inchiesta di corte dei conti e procura. Le partecipate vengono gestite senza pieno coinvolgimento, gli atti rincorrono i problemi invece di prevenirli, ed il controllo politico è costretto ad intervenire quando i nodi sono già venuti al pettine.
Questa vicenda conferma ancora una volta l’approssimazione di un’ amministrazione alla deriva priva di programmazione, trasparenza e controllo. Riteniamo che per il Sindaco Sisti sia giunto il momento di rimettere il suo mandato restituendo alla città la possibilità di scegliere un governo capace di gestire la cosa pubblica ed in grado di offrire reali opportunità ai nostri cittadini”.
Coordinamento Comunale Fratelli d’Italia Spoleto
Luogo: SPOLETO, PERUGIA, UMBRIA