Tutti gli anni gli studi professionali e gli uffici amministrativi devono occuparsi della redazione del bilancio e spesso ci si chiede se gli strumenti utilizzati siano davvero i migliori. Scegliere un software per bilancio e adempimenti bancari è una decisione importante che tocca i processi interni, la gestione del tempo e persino la qualità del lavoro che si consegna al cliente.
Il bilancio europeo non è (solo) un documento
Partiamo da un punto che spesso si dà per scontato: il bilancio europeo non è semplicemente la trasposizione contabile di un anno di attività. È un documento articolato, che comprende la nota integrativa, gli allegati per il deposito elettronico, e (nel caso di gruppi aziendali) eventualmente un consolidato.
Chi lavora ogni giorno con questi strumenti sa bene quanto tempo si possa perdere nella gestione manuale di questi passaggi, e quante possibilità di errore si nascondano proprio nei dettagli.
Un buon software dovrebbe togliere peso proprio qui. Non solo velocizzare l’inserimento dei dati, ma garantire che la catena dal dato contabile al documento finale sia il più possibile automatica e controllata.
Integrazione
Uno degli elementi che distingue una soluzione davvero funzionale è il grado di integrazione con gli altri strumenti già in uso. Se il software di contabilità e quello per la redazione del bilancio non si parlano, il risultato è un doppio lavoro: dati inseriti due volte, margini di errore che si moltiplicano, tempo sprecato su operazioni che potrebbero essere automatizzate.
Le soluzioni più mature sul mercato, come il software di TeamSystem, puntano proprio su questo. L’acquisizione automatica dei dati dalla contabilità è una di quelle funzioni che, una volta provata, diventa irrinunciabile. Stessa cosa per l’invio telematico diretto, che elimina il passaggio intermedio della preparazione manuale delle pratiche.
Modularità: pagare (e usare) solo quello che serve
Non tutti gli studi hanno le stesse esigenze. Un professionista che segue prevalentemente piccole imprese avrà bisogno di strumenti diversi rispetto a chi gestisce gruppi societari o cooperative. Ecco perché la struttura modulare è diventata uno standard di riferimento nel settore.
L’idea è quella di utilizzare un nucleo base per il bilancio europeo in forma ordinaria e abbreviata, con la possibilità di aggiungere moduli specifici per il consolidato, per le cooperative, per il calcolo delle imposte differite e anticipate.
Analisi di bilancio
C’è un altro aspetto che meriterebbe più attenzione nella scelta di un software: la capacità di trasformare i dati di bilancio in strumenti di analisi. Indici finanziari, di rotazione, reddituali, di solidità si rivelano elementi che si portano davanti al cliente, che raccontano la salute dell’azienda in modo comprensibile.
Alcuni software includono già questo tipo di elaborazioni, con grafici generati automaticamente e metodi di valutazione aziendale reddituale, patrimoniale, flussi di cassa che possono essere attivati semplicemente inserendo i parametri di riferimento.
Aggiornamento normativo
Un elemento spesso sottovalutato nella scelta di un gestionale è la qualità dell’aggiornamento normativo incluso. Le scadenze cambiano, le normative evolvono, le istruzioni ministeriali si aggiornano ed è importante che i programmi restino al passo.
Quello che vogliamo dire è che la valutazione di un software per la gestione del bilancio deve essere fatta con attenzione così da poter individuare il prodotto migliore per le proprie esigenze tenendo a mente tutto ciò che abbiamo detto in questo approfondimento.