Che durante la stagione venatoria le vittime non siano soltanto gli esemplari terrestri o volatili della fauna locale è cosa nota. Troppo spesso, soprattutto negli ultimi tempi, accade che a perdere la vita siano gli stessi cacciatori, colpiti dalle pallottole dei fucili dei loro colleghi durante le battute.
Ci sono però anche altri protagonisti della caccia che rischiano tutti i giorni: i cani. L'uccisione dei migliori amici dell'uomo è, purtroppo, un fenomeno diffuso. Il metodo più utilizzato è quello dell'avvelenamento tramite la polpetta con la stricnina, che non lascia nessuno scampo agli animali che la ingeriscono.
E' stato un nostro lettore a segnalarci l'ultimo episodio di questo tipo capitato nella zona dello spoletino. Il suo splendido espaniel breton Ghiro, di soli 1 anno e mezzo, è stato ucciso sabato scorso, tra le 8 e le 9 di mattina. Il suo padrone è convinto che Ghiro sia stato avvelenato, poiché in quella zona, precisamente ad Uncinano nelle vicinanze del Tiro a Piattello “La Torraccia”, episodi simili sono già accaduti più di una volta, anche di recente.
Impossibile dire chi sia stato a gettare in terra il boccone avvelenato; altrettanto difficile capire se Ghiro fosse la vittima prescelta o se si sia trattato di una fatalità. L'unica cosa certa è che, se vuole, l'uomo può diventare molto peggio delle bestie.