La splendida Rocca Albornoziana di Spoleto – il 27 e il 28 maggio prossimi – ospiterà un convegno dal titolo “La formazione del restauratore: da Spoleto uno sguardo al futuro”.
L'incontro è organizzato dalla Direzione Regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Umbria e dall'Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario (ICPAL), in collaborazione con la Regione Umbria, il Comune di Spoleto, la Fondazione Centro Studi sull'Alto Medioevo (CISAM) e la Fondazione per la conservazione e il restauro dei beni librari.
Si partirà dall'esperienza della Scuola europea di restauro del libro che, avviata a Spoleto nel 1992 con un programma sperimentale su iniziativa della Regione Umbria e del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, ha ottenuto nel corso degli anni riconoscimenti nazionali e internazionali per la qualità della didattica e per l'alto livello di professionalità acquisito dai suoi diplomati, tuttora occupati in prestigiose istituzioni in Italia e all'estero.
Il Convegno è dedicato alla memoria di Maria Clara Di Franco, primo Direttore scientifico della Scuola di Spoleto e autorevole promotore del successo del progetto.
Proprio agli ex-allievi viene dedicato uno spazio nel forum, che permetterà loro di confrontarsi sulla figura professionale del restauratore, nell'ottica delle più recenti normative che ne hanno tracciato le competenze e alla luce dell'avvio delle Scuole di Alta Formazione (SAF) per restauratori del MiBAC.
Saranno presentate altre esperienze formative tra cui la SAF dell'Istituto superiore per la conservazione e il restauro (ex ICR) e la Scuola Superiore di Madrid.