Dopo il blocco degli account Facebook che ha visto cancellati anche i profili di alcuni esponenti umbri, nuova ‘censura’ per Casapound.
Il movimento voleva ricordare il centenario dell’impresa di Fiume, ma lo striscione è abusivo e viene rimosso dalla polizia municipale. Succede ad Assisi, nella frazione di Santa Maria degli Angeli, in via D’Annunzio. Come spiegano alcuni cittadini, lo striscione “Uomo libero ricorda Fiume”, scritto nel caratteristico font di Casapound e con tanto di ‘firma’ del movimento in basso a destra, sarebbe stato affisso intorno alle tre di notte, quando alcune persone, a bordo di un’auto scura, avrebbero affisso il “lenzuolo”.
Giovedì mattina intorno alle 10, la prima segnalazione, arrivata non solo alla municipale, ma anche alla Questura. Lo striscione, abusivo, è stato rimosso da alcuni agenti della polizia locale. Casapound celebra l’impresa che D’Annunzio compì proprio cento anni fa, “il poeta soldato, assieme ai suoi legionari, partì da Ronchi per fare ingresso nella città sul golfo del Carnaro, città adriatica, a maggioranza italiana e dove – secondo Casapound – si reclamava l’annessione all’Italia”.
All’epoca D’Annunzio arrivò “a proclamare la Reggenza del Carnaro e a promulgare la Carta del Carnaro, una costituzione avanzata e immaginifica. Fiume divenne la meta dello spirito ribelle e patriottico uscito dalle trincee della prima guerra mondiale”.