Lunedì mattina Sergio Gentili – presidente del Consiglio Comunale – ha rassegnato ufficialmente rassegnato le sue dimissioni dalla carica e – contestualmente – la rinuncia all’incarico di consigliere comunale. Entro dieci giorni – cioè entro il 20 dicembre – si dovrà procedere con la surroga del primo dei non eletti, con l’ingresso nell’aula consiliare di Sergio Loreti del Partito Democratico. Ma da oltre un mese è scattato il cosiddetto ‘toto presidente’ e si parla addirittura di ‘una poltrona per sette’ tanti sarebbero infatti i papabili per l’incarico. Se la casella dovesse tornare in quota PD la promozione dovrebbe spettare – secondo logiche di partito – al capogruppo Giovanni Patriarchi, ma la componente dell’ex Margherita farà sentire la sua voce, ricordando gli accordi di inizio legislatura che prevedevano sindaco in quota ex Ds, presidente del Consiglio comunale ‘margheritino’ e capogruppo consiliare d’estrazione diessina. In tal caso la casella spetterebbe a Graziano Angeli che oltre ad essere il responsabile cittadino dei supporter di Matteo Renzi, è anche il ‘consigliere anziano’ cioè l’esponente più votato tra quelli che siedono sugli scranni del Palazzo Comunale. Si fa poi strada anche l’opzione ‘quote rosa’ in tal caso la freccia indica Lorella Trombettoni – altra margheritina – che insieme allo stesso Angeli ed a Borscia, fece parte del cosiddetto gruppo dei ‘dissidenti’ il quale, in fase di approvazione di bilancio, mise in crisi la coalizione. Si parla anche di Silvia Stancati, eletta col PD ma di chiara estrazione socialista, potrebbe pertanto ricevere il sostegno del PSI. Ma in corsa – e ormai non è più un mistero per nessuno – c’è lo stesso socialista Emiliano Belmonte, il più giovane, che tra l’altro non disdegnerebbe affatto un eventuale ‘soccorso elettorale’ da parte del centrodestra, che comunque ha come candidato ufficiale l’attuale vicepresidente Francesco Maria Mancia del PDL. Per un’eventuale intesa bipartisan – all’insegna di una presidenza al femminile – prende pian piano quota pure il nome di Giada Bollati, capogruppo della lista civica di minoranza ‘Impegno Civile’. Come andrà a finire? Mai come in questa fase – a livello nazionale e locale – è difficile azzardare pronostici.