Dalla memoria al futuro, il ponte tra Umbria, Marche e Polonia passa dalla scuola - Tuttoggi.info

Dalla memoria al futuro, il ponte tra Umbria, Marche e Polonia passa dalla scuola

Redazione

Dalla memoria al futuro, il ponte tra Umbria, Marche e Polonia passa dalla scuola

Lun, 12/10/2026 - 11:42

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Nata a Macerata oltre 10 anni fa, la Scuola ANDERS è oggi presente anche a Perugia e Ancona. Il primo Retreat dei docenti a Senigallia racconta una realtà di volontari che hanno trasformato l’insegnamento della lingua in un laboratorio di relazioni culturali tra Italia e Polonia, capace di tenere insieme identità, bilinguismo, formazione e appartenenza al territorio. Un’ esperienza che può diventare un modello di inclusione culturale.


PERUGIA – C’è una relazione tra Umbria, Marche e Polonia che affonda le proprie radici nella storia del Novecento, nei luoghi attraversati nel 1944 dal 2° Corpo Polacco del generale Władysław Anders, nelle battaglie, nei cimiteri e nella memoria della liberazione. Ma c’è anche un’altra storia, molto più contemporanea, che quella memoria prova a trasformarla in relazione viva: passa dalle scuole, dai bambini che crescono tra due lingue e due culture, dalla formazione degli insegnanti e da una rete sempre più fitta di rapporti tra istituzioni italiane e polacche.

È in questo quadro che assume un significato più ampio il primo ANDERS Retreat: “Tre giorni di formazione a Senigallia, dedicati alle insegnanti e alle direttrici delle sedi di Macerata, Ancona e Perugia della Scuola di Lingua e Cultura Polacca ANDERS – racconta la direttrice Anna Traczewska – “La nostra realtà è nata a Macerata nel 2015 ed è cresciuta negli anni fino a diventare una piccola rete interregionale. Al sabato, due volte al mese, nelle nostre aule la lingua polacca non viene insegnata solo come patrimonio familiare da conservare, ma come strumento attraverso il quale bambini e ragazzi nati o cresciuti in Italia possono comprendere una parte della propria identità e, insieme, costruire un rapporto consapevole con il Paese in cui vivono”.

Da qui la scelta di investire sulla qualità della didattica. Il progetto formativo, promosso dalla Fundacja Bliżej Polski con il sostegno della Cancelleria del Senato della Repubblica di Polonia nell’ambito del programma “Senat – Polonia 2026”, si sviluppa da luglio a novembre attraverso incontri online, formazione in presenza e laboratori.

A Senigallia il lavoro è stato affidato alle formatrici Anna Hryniewicz e Sonia Lobert, della Fundacja Instytut Edukacja Pro Futuro. Neurodidattica, comunicazione, coinvolgimento degli studenti, gestione delle emozioni e delle relazioni, consapevolezza del ruolo educativo: temi che collocano l’esperienza delle scuole polacche all’estero dentro una riflessione molto più generale sulla scuola contemporanea. Ed è forse proprio questo il dato culturalmente più interessante. Conservare una lingua fuori dal suo Paese d’origine non significa custodirla sotto vetro. Significa trovare continuamente il modo di farla vivere in un ambiente diverso, soprattutto quando a parlarla sono ragazzi per i quali l’italiano è spesso la lingua della quotidianità, degli amici e della scuola.

Il Retreat ha portato così a Senigallia una parte significativa di quella rete cresciuta attorno ad ANDERS. Era presente Grzegorz Pytkowski, presidente della Fundacja Bliżej Polski, insieme a rappresentanti di Polovers, progetto nato nelle Marche e attivo anche in Umbria per sviluppare relazioni culturali tra Italia e Polonia. Il Comune di Senigallia ha accolto l’iniziativa attraverso l’assessore alla Cultura e alle Politiche europee Massimo Bello, inserendola in una prospettiva di collaborazione che guarda anche ai rapporti della città con la Polonia. Al Retreat sono giunti inoltre il saluto della Console Onoraria della Repubblica di Polonia nelle Marche Cristina Gorajski e quello di Maria Teresa Bułhak-Jelska, decana della comunità polacca marchigiana e presidente onoraria dell’AIPNM, da sempre vicina alla Scuola ANDERS. La presenza e la testimonianza del figlio Vanni Allegranza hanno aggiunto al momento un ulteriore elemento di continuità generazionale: una storia familiare che affonda le radici nell’opera avviata già negli anni Sessanta da Zofia Bułhak-Jelska, madre di Maria Teresa e figura all’origine dell’organizzazione della comunità polacca nelle Marche, e che oggi incontra idealmente una nuova generazione cresciuta tra Italia e Polonia. È un passaggio simbolico non secondario.

“Per decenni il legame tra le Marche e la Polonia è stato raccontato soprattutto attraverso il 1944 e la presenza del 2° Corpo Polacco sul territorio marchigiano” chiosa Mauro Radici per Polovers – “una memoria ancora fortissima, che da umbro ignoravo, recentemente raccolta anche nel volume “Marche–Polonia 1944–2024. Una ricognizione sulla memoria condivisa”, pubblicato come Quaderno n. 449 del Consiglio regionale delle Marche con il contributo di circa cinquanta tra Comuni e associazioni, e presentato nel maggio 2026 al Salone Internazionale del Libro di Torino. Oggi quella storia continua a essere ricordata e tramandata, ma accanto alla memoria stanno crescendo nuovi linguaggi: scuola, letteratura, musica, scambi tra giovani, progetti culturali e relazioni tra istituzioni.”

Negli ultimi anni la Scuola ANDERS ha partecipato a questo processo uscendo sempre più spesso dalle proprie aule: eventi pubblici, rapporti con i Comuni, iniziative con altre scuole polacche in Italia e all’estero, incontri con rappresentanti diplomatici e istituzioni culturali, fino ai progetti realizzati tra Macerata, Ancona, Perugia, Monte Cassino, Loreto e altri luoghi di Marche e Umbria. Un percorso che si è aperto anche alla dimensione nazionale e internazionale della giovane diaspora polacca, attraverso Polonia To My!, il portale e la community nati per mettere in rete i giovani polacchi e di origine polacca che vivono in Italia, favorendone partecipazione, espressione e collaborazione, e attraverso Polonia Camp, il grande incontro mondiale della giovane Polonia all’estero che nel luglio 2026 ha riunito a Varsavia circa 1.500 ragazzi e ragazze provenienti da 50 Paesi, tra laboratori, dibattiti, cultura, formazione e networking. Due esperienze diverse ma complementari, accomunate dall’idea che l’identità polacca fuori dai confini nazionali non debba essere soltanto conservata, ma vissuta, condivisa e trasformata in nuove relazioni.

Il nome di Anders, in questo senso, finisce per assumere un significato che va oltre il riferimento storico. Da una vicenda che ottant’anni fa mise in contatto due popoli nasce oggi la possibilità di raccontare alle nuove generazioni non soltanto da dove vengono, ma anche ciò che Italia e Polonia possono ancora costruire insieme, nel mondo. E questa volta il ponte non passa attraverso un campo di battaglia. Passa da un’aula.



Luogo: Hotel Raffaello, Via Corridoni, 3, SENIGALLIA, ANCONA, MARCHE


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