200 euro a settimana per poter esercitare la professione più vecchia del mondo in via Settevalli. Ammonta a tanto l’estorsione che un pregiudicato di 32 anni, S.L., attuava nei confronti di una ragazza rumena. Ad arrestarlo sono stati gli agenti della squadra mobile di Perugia ch elo hanno colto in flagrante. L’uomo, sedicente palestinese, già noto alle forse dell’ordine, era da tempo seguito dai poliziotti che lo hanno sorpreso in un appartamento della zona della stazione mentre riceveva il denaro dalla giovane: in cambio la malcapitata, che ha denunciata di essere perseguitata da mesi dal malvivente, avrebbe potuto esercitare il meretricio lungo la trafficata via di Perugia. .
Lo straniero è stato inoltre trovato in possesso anche di alcuni involucri contenenti complessivamente 5 gr. di cocaina. La ragazza rumena ha fornito un importante contributo agli investigatori confermando che da almeno due mesi era “perseguitata” dallo straniero che le imponeva anche di utilizzare il suo appartamento come “base” per eludere i controlli delle forze di polizia. S.L. è stato così arrestato per i reati di estorsione, sfruttamento della prostituzione, detenzione di stupefacenti e quindi associato in carcere in attesa del processo.
Spacciatore alla frontiera – aveva chiesto di poter rientrare in Italia per poter assistere al proprio processo ma in realtà il suo obiettivo era di rientrare nel Bel Paese per viverci da clandestino. E’ quanto messo in atto da H.F., 31 anni, di nazionalità albanese, finito più volte in inchieste legate al traffico di droga, rintracciato lo scorso dicembre ed espulso dagli agenti dell’Ufficio immigrazione di Perugia. In occasione del processo, celebrato lo scorso aprile, l’uomo ha chiesto di rientrare in Italia: richiesta accolta per 48 ore, il tempo utile di assistere all’udienza, con l’obbligo di ritorno in patria. Da quel giorno però di lui si erano perse le tracce. La notte scorsa però lo hanno bloccato i carabinieri, intervenuti in via XX Settembre per una lite in un appartamento. Il 31enne è stato così condotto in questura e sottoposto a un nuovo provvedimento di espulsione. Nel pomeriggio, scortato da due agenti presso l’Aeroporto di Roma Fiumicino, è stato “imbarcato“ su un volo per Tirana.