Terni e acquedotto, consiglio straordinario in Comune | M5S mette a nudo la ‘questione acqua’

Terni e acquedotto, consiglio straordinario in Comune | M5S mette a nudo la ‘questione acqua’

Tre gli atti di indirizzo dei pentastellati approvati dal consiglio all’odg; si parla di pozzi, appalti e Cascata

“L’opera non ha utilità e ragion d’essere a fronte degli elementi conosciuti e a maggior ragione dai riscontri attuali di produttività dei pozzi, cioè della mancata presenza di una quantità di acqua congrua all’interno dell’area di captazione – queste le parole di Thomas De Luca, consigliere comunale del M5S, che riassume quanto detto in sede di conferenza dei capigruppo alla presenza dei rappresentanti del Comitato No Acquedotto, nell’ambito del consiglio straordinario convocato per oggi proprio sulla ‘questione acqua’ a Terni.

“L’acquedotto diventa insostenibile dal punto di vista ambientale ed economico – spiega De Luca – non è giustificabile anche da un punto di vista economico per un’opera che, solo in parte, sarà finanziata solo in parte dall’Europa e per il resto dalla Regione e dalle bollette dei cittadini. Oltre a non avere alcune utilità ci sono molti dubbi sulle modalità della gestione delle opere pubbliche della partecipata del Sii, affido fatto in funzione di una gara che era esclusivamente per il servizio, non per le infrastrutture”.

Secondo il M5S, che da sempre si è occupato della ‘questione’ acqua, l’infrastruttura sarebbe inutile, perché basterebbe ridurre le perdite dell’acqua attualmente immessa nella rete idrica, visto che si registra circa il 40% di perdite; fare manutenzione, implementare filtri potibilizzatori.

Si andrebbe a perforare una zona, tra l’altro ritenuta SIN, dove 2 dei 3 pozzi ‘testati’ hanno una quantità di acqua di 10 l/s, con un impatto ambientale molto invasivo per la Valnerina, tanto che la comunità, lo scorso 24 febbraio si è mobilitata per dire ‘no’ all’acquedotto.

Questo, in sintesi il nodo della vicenda acquedotto, che è stata ripercorsa dal M5S fin dalla gara approvata nel 2004 dalla giunta Lorenzetti per la costruzione dell’acquedotto Terria-Pentima, fino al 2015; anno fondamentale per l’infrastruttura che ottiene dalla Regione il via libera alla richiesta di impatto ambientale, ma non solo.

Con una delibera del Cda, il Sii ha affidato al suo socio diretto l’appalto da 17milioni di euro ad una società che è interna alla stazione appaltante; non si è proceduto ad una gara per l’affidamento, ma al socio privato in funzione del regolamento e allo statuto interno che non possono però derogare alle normative nazionali ed europee sul regolamento degli appalti.

Dopo la conferenza dei capigruppo delle 17.40, il consiglio ha votato per l’immissione all’ordine del giorno dei 3 atti di indirizzo presentati dal Movimento 5 Stelle.

Il primo impegna il sindaco e la giunta “a chiedere con immediatezza alla Regione Umbria la riapertura del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale alla luce delle richieste di modifica presentate dall’azienda in base al progetto approvato”.

Il secondo impegna sindaco e giunta “in virtù della qualità di socio nonché di Comune di maggioranza dell’ex ATI4 oggi AURI a chiedere lo svolgimento immediato della gara europea per l’affidamento dell’opera pubblica di realizzazione dell’acquedotto Terria-Pentima così come previsto dalle normative nazionali ed europee”.

Il terzo atto impegna sindaco e giunta sul fronte della Cascata delle Marmore, dove “il blocco dei lavori nell’alta stagione e nelle festività di massima affluenza; la verifica dell’impatto dei lavori sulle attività commerciali e gli operatori turistici calcolando e prevedendo all’interno del provvedimento il ristoro degli stessi; imporre nella prossima riapertura del procedimento di VIA lo spostamento del tracciato dell’acquedotto impedendo il passaggio nell’area turistica della Cascata delle Marmore”.

Un’ulteriore proposta d’atto d’indirizzo è giunta dal consigliere Enrico Melasecche in merito alla trasparenza della gara per la realizzazione dell’acquedotto e per chiedere di far chiarezza sulla situazione qualitativa e quantitativa dell’acqua a Terni. Quest’atto d’indirizzo era stato in realtà già presentato il primo febbraio del 2016 ed aveva scontato alcuni passaggi in commissione.

Il voto degli atti è stato rimandato alla seconda metà di aprile, quando anche il bilancio sarà stato sistemato, per consentire ai consiglieri di prendere visione delle documentazione fornita dai pentastellati.