L’amministrazione comunale di Perugia mostra i numeri dell’attività di propria competenza svolta in estate, da giugno a settembre, per replicare all’opposizione che lamenta un approccio “ideologico” e per confutare quelle che secondo la sindaca Vittoria Ferdinandi sono “campagne denigratorie della città, messe in campo da alcuni esponenti dell’opposizione, per colpire la maggioranza, ma che hanno il solo effetto di far male a Perugia”.
Numeri che sono stati illustrati in una conferenza stampa alla quale, insieme alla sindaca, c’erano l’assessore al centro storico Fabrizio Croce, il consigliere con delega alla sicurezza Antonio Donato, la comandante della polizia locale Nicoletta Caponi.

Interventi per la sicurezza, i numeri
In particolare nel periodo giugno-settembre 2025 gli interventi in tema di sicurezza urbana e decoro sono stati 238, i controlli su immobili 177, i controlli su locazioni abitative 55, gli accertamenti conseguenti ad esposti dei cittadini 938.
Tra i principali interventi da segnalare si ricordano la bonifica del parco Chico Mendez a Madonna Alta, quello per rimuovere i bivacchi ed alloggi di fortuna in via Ruggero D’Andreotto, la bonifica da parte di Gesenu di piazza Monteluce, quello notturno per interrompere situazioni di disturbo della quiete pubblica e di degrado in via Martiri dei Lager, il sopralluogo e gli interventi mirati presso il cva Piramide a Madonna Alta.
La polizia locale, inoltre, ha continuato ad operare sulla pubblica sicurezza – ordine pubblico coadiuvando in molteplici occasioni le forze dell’ordine. In questo contesto si segnalano: 560 persone identificate, 217 presidi a Fontivegge (piazza Vittorio Veneto e zone limitrofe), 448 turni di servizio di ordine pubblico.
La zona rossa di Fontivegge
Il Comune di Perugia – è stato evidenziato, ha fornito 58 pattuglie della polizia locale per dare attuazione al provvedimento del ministero dell’Interno con cui è stata istituita la zona rossa nel quartiere di Fontivegge.
Zona rossa che però, è stato detto, finisce per spostare la criminalità in altre aree della città.
La polizia locale
Per il corpo della polizia locale, oltre a ciò, quello estivo è stato un periodo contrassegnato dall’impegno continuo anche per l’attenzione prestata su ambiti che concorrono alla sicurezza urbana, nonché alla tutela della legalità e dei cittadini.
I numeri degli interventi effettuati sono i seguenti: accertata 20mila violazioni al codice della strada, 100 interventi presso fiere e mercati, 177 controlli su immobili, 389 interventi per incidenti stradali, 155 controlli presso pubblici esercizi, 55 controlli per locazioni abitative, 590 controlli di polizia stradale in orario serale e notturno, 60 istanze per rilascio parere pratiche di pubblicità, 560 persone identificate, 92 uscite con telelaser e autoscan, 4827 pratiche anagrafiche, 40 esecuzioni di t.s.o., 217 presidi in piazza Vittorio Veneto, 938 accertamenti su esposti, 366 controlli del commercio su aree pubbliche, 238 accertamenti in materia di sicurezza e decoro, 448 turno di servizio di ordine pubblico.
Il centro storico
Per ciò che concerne, più nel dettaglio, l’area del centro storico, l’attività del Comune di Perugia si è incentrata sulla prevenzione, sulla risoluzione dei conflitti, sulla tutela del decoro urbano grazie alla presenza di presidi di prossimità. Ciò ha consentito di gestire la cosiddetta “movida” in controtendenza con quanto accaduto negli anni passati (a tal proposito sono stati forniti, a titolo esemplificativo, alcuni articoli di giornale risalenti agli anni 2020, 2021 e 2023).
Il Comune, è stato spiegato, ha assunto un ruolo in prima linea per migliorare il decoro e la sicurezza nelle notti del centro storico con particolare riferimento ai fine settimana.
Ciò è avvenuto tramite due azioni: da un lato con l’impegno della polizia locale in stretta collaborazione con le forze dell’ordine; dall’altro con l’introduzione della figura degli informatori civici, un presidio di prossimità all’interno della movida, volto a sensibilizzare i giovani sui comportamenti corretti da tenere, nonché osservare e prevenire la degenerazione delle situazioni critiche, ove necessario segnalandone alle forze dell’ordine.
Gli informatori civici
Quanto agli informatori civici, ritenuti inutili per l’opposizione, la maggioranza ritiene invece che si tratti di un ruolo efficace. Mostrando anche qui i numeri dell’attività svolta:
-nell’ambito della prevenzione e gestione dei conflitti, gli interventi di dialogo e mediazione per evitare degenerazioni sono stati in totale 56 (tra cui 7 con richiesta di intervento delle forze dell’ordine) di cui 55 risolti positivamente;
-nell’ambito delle segnalazioni di fattori in concorso con la sicurezza urbana ed il decoro, sono state 48 le rilevazioni e segnalazioni di criticità (es. illuminazione non funzionante, dissesti stradali, ecc.), che hanno portato ad interventi correttivi da parte degli uffici competenti o risolte dagli stessi informatori; di queste 43 sono state eseguite, mentre 5 sono in attesa di risoluzione;
-143 sono state le attività di supporto ed informazione (orientamento su servizi, regolamenti, eventi, mobilità ecc.) a cittadini, turisti e attività commerciali nella notte;
Donato ha riferito che il servizio degli informatori civici proseguirà per tutto il mese di ottobre e, nelle intenzioni, anche fino a dicembre.