Sarà “Deserto dientro” del messicano Rodrigo Plà ad aprire ufficialmente la quinta edizione di “Popoli e religioni – Umbria international film fest” domenica 8 novembre alle 15.30 al Cityplex Politeama. Storia di un uomo che avvia la costruzione di una chiesa perché convinto di aver peccato contro Dio e di meritare una punizione divina, il film sarà seguito – alle 17.15, dalla inaugurazione ufficiale del festival da parte del vescovo di Terni Narni Amelia e presidente della Commissione per l'Ecumenismo e il dialogo della Cei Vincenzo Paglia, ideatore del festival, le autorità locali, il direttore dell'Istess (l'istituto culturale che organizza il festival) Stefania Parisi e la direzione del festival composta da Matteo Ceccarelli, Alessandro Minestrini e Arnaldo Casali e le autorità locali.
Alla serata parteciperanno anche il padrino e la madrina del festival: Maria Grazia Cucinotta e Krzysztof Zanussi. A Maria Grazia Cucinotta spetterà il compito di leggere la lettera di “Yaguine e Fodè”, i due bambini africani che nel 1999 lanciarono un appello ai governatori d'Europa e morirono su un aereo diretto a Bruxelles, nel tentativo di consegnare personalmente la lettera. Due piccoli eroi divenuti il simbolo dell'edizione 2009 del festival, incentrata sul tema “Integrazione e immigrazione” e dedicata all'Africa.
Paolo Bianchini, regista del film su “Yaguine e Fodè” in fase di realizzazione, spiegherà poi il progetto “Una scuola adotta un villaggio” per l'acquisto di pannelli fotovoltaici in Guinea. Una performance live della sceneggiatura sarà invece messa in scena domenica 15 da Francesco Salvi insieme ad un gruppo di bambini africani residenti a Terni. Di Krzysztof Zanussi, mentore di registi come Krzysztof Kieslowski, Agnieszka Holland, Pedro Almodovar e Lars Von Trier, il festival “Popoli e religioni” celebra domenica i 40 anni di attività con una retrospettiva che ripercorrerà a ritroso la sua filmografia.
Alle 18.30 sarà infatti proiettato, in anteprima nazionale, il suo “Voci interiori”, con Jerzy Radziwiliowicz, Agata Buzek, Tedeusz Bradecki e l'attrore ternano Riccardo Leonelli, che Zanussi aveva incontrato proprio al festival tre anni fa. Analisi grottesca e paradossale del rapporto tra religione e fede, il film, diviso in due episodi, il propone due storie speculari interpretate dallo stesso cast e caratterizzate dallo scontro tra dubbio e fede. Nel primo un uomo di mezza età, fervente cattolico, in seguito ad una visione mistica decide di investire in borsa i soldi raccolti dalla parrocchia mentre la figlia, aiutata dal fidanzato, cerca di fermare un'azione dettata – a suo avviso – solo da fanatismo religioso. Nel secondo una ragazza che vuole entrare in un monastero di clausura deve fare i conti con l'opposizione del padre ateo, che – determinato a farla desistere dal suo proposito – fa arrivare dall'Italia l'ex fidanzato.
Alle 21, sempre al Cityplex, sarà proiettato invece quello che è considerato il capolavoro assoluto di Zanussi: “Illuminazione”, film sperimentale che racconta il percorso di formazione di un giovane scienziato. L'ingresso a tutti gli eventi e libero e a tutti i partecipanti verrà fatto omaggio del nuovo numero della rivista “Adesso”, interamente dedicato alle tematiche affrontate dal festival.