ZAFFINI (FLI) VISITA IL CARCERE DI MAIANO,"GRAVE SOTTORGANICO E NUOVO REPARTO" - Tuttoggi

ZAFFINI (FLI) VISITA IL CARCERE DI MAIANO,”GRAVE SOTTORGANICO E NUOVO REPARTO”

Redazione

ZAFFINI (FLI) VISITA IL CARCERE DI MAIANO,”GRAVE SOTTORGANICO E NUOVO REPARTO”

Ven, 25/03/2011 - 15:16

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“Al momento la notizia dell’arrivo di altri 80/90 detenuti presso la struttura detentiva di Maiano, annunciata più volte e ripresa dalla stampa locale, non trova fondamento, ciò che invece resta preoccupante è il sottodimensionamento dell’organico di polizia penitenziaria divenuto ormai insostenibile: mentre quattro anni fa, infatti, la proporzione era di due agenti per ogni recluso, oggi lo stesso dato è esattamente ribaltato per ogni agente sono presenti nella struttura due detenuti nonostante sia necessario garantire tre turni di vigilanza”. E’ quanto rende noto il consigliere regionale Franco Zaffini (FLI) che, insieme al consigliere comunale di Spoleto Carlo Petrini, ha visitato la casa di reclusione di Maiano, incontrando il personale, il direttore della struttura dott. Ernesto Padovani, e il comandante della polizia penitenziaria Klain Montecchiani.
“Dal colloquio con il direttore – fa sapere Zaffini – è emerso che a breve sarà pronto un nuovo reparto del carcere dove potranno essere ospitati circa una quarantina di detenuti, una struttura per il cui funzionamento sono stati richiesti sia un adeguamento della dotazione finanziaria che del personale, in quanto – prosegue il consigliere – tutto si muove in un quadro generale di gravissima carenza di organico che determina difficoltà enormi sul livello di vita e le condizioni lavorative degli agenti e del personale in genere, malessere e disagi che inevitabilmente si ripercuotono sulla popolazione penitenziaria”.
Zaffini, inoltre, sottolinea un ulteriore criticità causata dal mancato ‘turn over’ degli agenti: “il progressivo e graduale invecchiamento degli addetti peggiora le condizioni di detenzione per evidenti motivi. E’ solo grazie e alla professionalità e al grande spirito di squadra, messi in campo dal direttore e dal comandante ma da tutto il personale, con cui è gestito il penitenziario che si riesce a fare di necessità virtù, garantendo soluzioni a problemi di livello sicuramente emergenziale ma non ancora d’allarme”.
“Grande importanza – afferma ancora il coordinatore di Fli – ha la sensibilità del territorio nei confronti della realtà carceraria, il quale sta reagendo con estrema collaborazione e buona volontà garantendo il reintegro, attraverso imprese e cooperative, delle risorse carenti e necessarie per assicurare le attività di reinserimento sociale dei detenuti”.
“Continueremo – conclude Zaffini – a prestare grande attenzione e a visitare i penitenziari della regione che rappresentano una fetta importante del tessuto sociale, in particolare a Spoleto, dove la realtà è più delicata che altrove perchè su una popolazione carceraria di circa seicento unità, ci sono 80 detenuti 41 bis e circa 300 in regime di alta sorveglianza. Tutte situazioni potenzialmente pericolose per le ricadute sul tessuto cittadino che vanno monitorate e tenute in sicurezza”

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