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Vus Spa, buona la semestrale dell’azienda. Utile netto di 400mila euro

Carlo Vantaggioli

Vus Spa, buona la semestrale dell’azienda. Utile netto di 400mila euro

Il presidente Salari soddisfatto, ma critico con chi "non fa la sua parte" nella raccolta differenziata/Esternalizzazione, vince gara la Sicaf
Mer, 27/08/2014 - 20:39

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E’ in buona salute la Vus Spa. Questa la lettura dei dati risultanti dalla relazione semestrale di bilancio, presentata questa mattina alla stampa dal Presidente, avvocato Maurizio Salari, dal direttore Walter Rossi con il consigliere Ennio Sandro Gerometta (Comune di Cascia), e il collegio sindacale della società, presenti Marcello Bocchini (Presidente), e Rosanna Agostini.

I conti presentano un utile di 461mila euro, su una previsione stimata di 590mila. Non proprio un obiettivo centrato, ma vista la situazione contingente, un incoraggiante tenuta rispetto all’attività aziendale. Sullo scostamento forse ora è presto fare analisi approfondite, anche perchè il presidente Salari tiene a precisare che sono in corso molte novità nel contenimento dei costi che potrebbero alla fine dell’anno produrre un riallineamento degli obiettivi aziendali, e quindi un recupero sull’utile.

Il tutto mentre l’andamento tariffario dei servizi non ha subito mutazioni rispetto a quanto stabilito dal Cda, ma sopratutto secondo quanto gli Ati avevano deciso in precedenza. Come è noto sul prezzo di “produzione” del servizio è consentita l’applicazione di un margine che gli Ati, appunto, hanno parametrato fino ad un massimo del 5%. La Vus Spa ha invece mantenuta inalterata la percentuale di margine del 2,8 %.

Il Direttore, Rossi, rende noto anche che le condizioni metereologiche (una estate particolarmente piovosa) hanno fatto abbassare sensibilmente i consumi di acqua per uso irriguo (annaffiamento dei giardini) con una conseguente contrazione di vendita, uno dei motivi che potrebbero essere asseverati alle ragioni dello scostamento sull’utile preventivato. Al contempo lo stesso dirigente, illustra anche la corretta gestione della forza lavoro dell’azienda, forse uno dei capitoli dove in un passato non tanto remoto si sono appuntate la maggiori osservazioni critiche, politica inclusa. Rossi fa sapere che l’indice di sostituzione del personale (ferie, malattie, etc.) non si è mai scostato dal 12%, mentre in realtà similari o  anche meno complesse di Vus, si attesta tra il 25 ed il 30%.

Sant’Orsola- Un capitolo della conferenza stampa odierna è dedicato  ancora una volta alla discarica di Sant’Orsola, che dopo le recenti vicissitudini sul contenzioso con i proprietari dei terreni adiacenti al sito e la chiusura del sito originario per saturazione della stessa discarica, vede ora una rinnovata possibilità di ampliamento avviata dai primi giorni di agosto, consentendo quindi lo sversamento in un’area che permette alla Vus un risparmio notevolissimo sui costi di conferimento, costi che erano lievitati di oltre 3 milioni di euro subito dopo la chiusura e le trasferte a Borgo Giglione. Da ora in poi il risparmio potrebbe quindi arrivare a oltre 2 milioni e mezzo, consentendo anche una rimodulazione delle tariffe.

Attualmente, per quanto riguarda il territorio di Spoleto che ospita la discarica, esiste un bonus-indennizzo di 10 euro per tonnellata, riconosciuto in accordo con gli altri comuni soci di Vus. Sull’entità del bonus molto si è detto e anche stamattina si è ribadito che lo stesso potrebbe essere ricalcolato,  sebbene non sia compito specifico della gestione aziendale stabilire il come ed il quanto, ma piuttosto della Regione e dei comuni soci.

La differenziata – Sull’argomento però il presidente Salari non si lascia sfuggire l’occasione di ribadire, che rispetto alla precedente conferenza stampa sulla chiusura di bilancio 2013 (clicca qui) quando si affrontò il tema dei comuni “virtuosi” nella raccolta differenziata, nulla è cambiato rispetto ai “buoni e cattivi”. Foligno è ancora in testa con il suo 52,5 % di raccolta, a cui si legano anche investimenti specifici del comune per il miglioramento della raccolta porta a porta, mentre Spoleto è ancora stazionaria al 39,8, con un leggero peggioramento rispetto al primo trimestre 2014  fissato al 42%.

Il perché e percome questo dato a Spoleto non si “schioda”, Salari evita di dirlo per carità di Patria, seppure manda un messaggio neanche tanto velato sulla necessità improrogabile della “collaborazione” di tutti i comuni per l’ottenimento di un migliore risultato e quindi anche per una rimodulazione delle tariffe. Insomma se i cattivi ci sono la colpa è loro, e fine dei giochi.

Lode di Salari invece ai mezzi di informazione ai quali rivolge anche un appello, “Dateci una mano”, per la denuncia dei comportamenti scorretti di cittadini e non, sui rifiuti.

Per quello che compete intanto al Cda della Vus, è andata in porto la gara per l’esternalizzazione dei servizi di raccolta. Anche questa volta ha vinto la Sicaf di Spoleto sbaragliando altre 4 società partecipanti (nel precedente bando si presentò solo la stessa società spoletina ndr.) che provenivano anche dal Veneto e dalla provincia di Caserta.

Il presidente sottolinea come questo ulteriore passo  abbatterà ulteriormente i costi del personale con un beneficio circa la raccolta differenziata a cui verrà così assegnato un numero maggiore di personale, elemento essenziale per la buona riuscita del progetto.

Sul tema Salari è molto critico contro tutti coloro che nel tempo hanno accusato l’azienda sulla incapacità di gestire il personale con una eccessiva dispersione di risorse, affermando che semmai i problemi che hanno gravato la gestione sono altri, come il peso insostenibile degli oneri finanziari.

Ma è il costo dei dirigenti  della Vus, l’argomento su cui invece il presidente Salari assume un aplomb da manager di lungo corso, citando a vangelo i prezzi di mercato e mostrando una certa ineluttabilità del destino sulla “paghetta” da distribuire ai magnifici 5 (tanti sono attualmente i dirigenti attivi ndr. ), per un totale a bilancio di circa 600mila euro. Il refrain è che il costo di un dirigente Vus non lo stabilisce per forza e solo il Cda, ma che deve essere in linea con i costi  degli omonimi di pari livello in aziende pubbliche o private. Come dire che se tutti sbagliano nessuno è colpevole.

La faccenda si “illumina di immenso” alla luce della ricognizione fatta sui costi delle municipalizzate dal Commissario alla Spending Review, Carlo Cottarelli, manco a farlo apposta pubblicata oggi, e alla quale  Salari si appende come un naufrago, poichè la Vus è realmente una delle migliori aziende del settore, con un Roe di +3,8 (percentuale tra risultato netto e mezzi propri ndr.),  tanto da far esclamare al presidente “siamo una mosca bianca”.

E allora, non ci può essere nessuna polemica che tenga sui compensi dirigenziali, nemmeno  difronte a motivi  etici e sociali. Ne tanto meno si può discutere su quelli del Cda, “dove i consiglieri- chiarisce Salari– sono presenti a titolo gratuito ed il presidente prende meno dell’usciere dell’azienda. Ci rimettiamo”. Ipse dixit.

© Riproduzione riservata

Foto: Tuttoggi.info

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