Violenza sulle donne, da Gubbio parte la misura del “Reddito di libertà” - Tuttoggi

Violenza sulle donne, da Gubbio parte la misura del “Reddito di libertà”

Redazione

Violenza sulle donne, da Gubbio parte la misura del “Reddito di libertà”

Gio, 25/11/2021 - 16:23

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La novità è stata presentata da Inps, amministrazione comunale e centro antiviolenza | Gubbio scelta come città pilota per la partenza del progetto. Per l’Umbria stanziati quasi 40mila euro

Si è aperta con una conferenza stampa, dedicata alla presentazione del “Reddito di libertà”, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che a Gubbio verrà celebrata con una lunga serie di iniziative aperte alla cittadinanza.

“Cominciamo questa importante giornata – ha introdotto l’assessore alle Pari Opportunità Simona Minellipresentando una misura di aiuto concreto per tutte quelle donne che riescono a emanciparsi dalle dinamiche violente che subiscono. Purtroppo i numeri delle vittime di violenza continuano a far paura e a chiamare ognuno di noi a fare la propria parte. Con il supporto del Centro antiviolenza di Gubbio e insieme all’Inps, garantiremo alle donne una forma concreta di aiuto e vicinanza nel loro percorso di fuoriuscita da storie violente”.

La responsabile del Centro Antiviolenza di Gubbio Giulia Santoni ha parlato di una “misura fondamentale, per garantire autonomia personale alle donne.”. La Responsabile dell’agenzia Inps di Gubbio Patrizia Ciminati ha invece chiarito come “al fine di contenere i gravi effetti derivanti anche dall’emergenza Covid è stata adottata un provvedimento che vuole favorire, attraverso l’indipendenza economica, percorsi di autonomia ed emancipazione, attraverso un contributo di 400 euro mensili. Per l’Umbria sono stati stanziati circa 39.000 euro”.

La presidente della Commissione Pari Opportunità di Gubbio Lucia D’Acri ha letto un contributo inviato dalla Consigliera regionale di parità Monica Paparelli, che ha sottolineato la necessità di “comprendere attentamente le radici del fenomeno e salvaguardare le vittime. Le radici della violenza sono culturali e riguardano uomini e donne: le vittime sono le donne che subiscono violenza ma anche quegli uomini che non riescono a concepire un’alternativa alla violenza”.

E’ un’emozione particolare essere oggi qui, a fianco di un’amministrazione che da tempo investe sul tema del contrasto alla violenza contro le donne, per presentare una novità che riteniamo davvero importante. – ha aggiunto la direttrice provinciale di Inps Silvia Costanza MarchettiIl Reddito di libertà è destinato a migliorare qualitativamente la vita non solo della donna, ma anche dei figli, al fine di limitare il pregiudizio subito dall’intera famiglia. E’ una novità dal forte valore emblematico, tenuto conto che i dati evidenziano come, durante la pandemia, il numero di richieste di aiuto sia cresciuto addirittura del 107% rispetto all’anno precedente, così come si sono moltiplicate anche le chiamate per avere informazioni sui Centri Antiviolenza (+65,7%). Si tratta di un trend allarmante anche in Umbria che non può non scuotere la collettività”.

A chiudere la conferenza stampa è stato il sindaco Filippo Stirati, che si è detto “particolarmente orgoglioso del lavoro svolto da Inps, assessorato alle Pari Opportunità, Centro Antiviolenza e Commissione Pari Opportunità. I principi che ispirano questa giornata, e che vanno declinati nel corso di tutto l’anno, ci chiamano a sviluppare iniziative concrete, buone pratiche come quella che presentiamo oggi e che possono essere segni tangibili di supporto e vicinanza a chi vive condizioni di violenza e marginalità”.

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