Ufficialmente aperta la Solennità del Perdono di Assisi: dopo il triduo di preparazione presieduto dal vescovo, monsignor Felice Accrocca, questa mattina la messa con cui l’indulgenza solitamente riservata alla Porziuncola viene estesa a tutte le chiese parrocchiali e francescane fino a domani, domenica 2 agosto. In quest’anno speciale, in realtà, l’indulgenza è stata già concessa a tutti grazie al decreto della Penitenzieria Apostolica per l’ottavo centenario del transito del santo, fino al prossimo 10 gennaio 2027.
Ma per Assisi è una ricorrenza comunque speciale: culmine della giornata di oggi la celebrazione delle 11 presieduta da fra Massimo Fusarelli, ministro generale dei Minori, alla quale è seguita la tradizionale Processione di Apertura del Perdono. “Il perdono non è un premio da conquistare, ma un dono da accogliere”, le parole di Fusarelli nell’omelia. “Non è un qualcosa da meritare perché si è i primi della classe: siamo tutti peccatori e per questo dobbiamo ricevere e accogliere questo dono. Come aveva compreso Francesco d’Assisi, che qui udì il Vangelo che gli chiariva la sua vocazione, che qui radunò i suoi fratelli e che qui ottenne per tutti, anche per noi oggi, il perdono, e che qui si fece riportare per morire”.
Nel pomeriggio, alle 15.30, la messa dei pellegrini d’Abruzzo, mentre alle 19 i primi vespri con il pellegrinaggio della Città di Assisi e l’offerta dell’incenso da parte del sindaco. La giornata si apre con il tradizionale “Perdono degli assisani”, con partenza alle 5,30 in piazza del Comune, per poi arrivare a Santa Maria: “Sono molto lieto – le parole di monsignor Accrocca – di incontrare gli abitanti di Assisi e percorrere un tratto di strada insieme alla comunità con cui sono stato chiamato a ‘camminare’ insieme”. Oggi alle 21.15 anche la Veglia di preghiera, presieduta da fra Massimo Travascio, custode della Porziuncola. Domani saranno celebrate diverse messe, di mattina e pomeriggio, tra cui quella delle 11.30, presieduta dal cardinale Ángel Fernández Artime, legato pontificio per le Basiliche Papali di Assisi



























