Viaggia tra Assisi e Foligno con 5 kg di cocaina, imprenditore arrestato - Tuttoggi

Viaggia tra Assisi e Foligno con 5 kg di cocaina, imprenditore arrestato

Redazione

Viaggia tra Assisi e Foligno con 5 kg di cocaina, imprenditore arrestato

L'imprenditore fermato dai carabinieri durante i controlli anti Coronavirus. La droga avrebbe fruttato ben 1,5 milioni di euro
Mar, 24/03/2020 - 15:47

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Viaggia tra Assisi e Foligno con 5 kg di cocaina, imprenditore arrestato

Nonostante i controlli anti coronavirus viaggiava con 5 kg di cocaina nascosti in auto. Ma l’imprenditore – corriere della droga è incappato nei carabinieri ed è stato arrestato.

Il controllo è scattato lungo la ss75 Centrale umbra, tra Assisi e Foligno. In campo i carabinieri della Compagnia di Assisi.

L’episodio è accaduto la scorsa settimana. In manette è finito un imprenditore di nazionalità albanese, trovato con 5 kg di cocaina e oltre 19mila euro in contanti.

Auto ad alta velocità, proveniva dall’alta Toscana

Il corriere della droga è incappato in uno dei molteplici controlli del territorio attivati dai Carabinieri assisani, per fronteggiare la diffusione del virus. Proprio durante uno di questi servizi, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Assisi, a bordo di un auto “civetta”, hanno notato il transito a gran velocità di una Mercedes che viaggiava sulla Ss75 in direzione Spoleto.

L’immediato accertamento sulla targa della vettura effettuato dalla centrale operativa di Assisi, ha consentito di appurare che la vettura era intestata ad un uomo dimorante nell’alta Toscana. Quindi, l’auto è stata seguita ed intercettata poco più avanti da un’autoradio dell’Aliquota Radiomobile di Assisi, anche per verificare le motivazioni della presenza della vettura nel territorio assisano.

Droga nel doppio fondo del bagagliaio posteriore

Appena fermato, il conducente della vettura – un imprenditore albanese incensurato di circa quarant’anni – si è mostrato immediatamente nervoso ed agitato e non è stato in grado di spiegare i motivi per i quali si trovava in Umbria, specie alla luce delle attuali disposizioni sanitarie che limitano il movimento delle persone fisiche sull’intero territorio nazionale.

L’uomo è stato accompagnato presso la Caserma dei Carabinieri di Santa Maria degli Angeli dove sono stati svolti gli accertamenti del caso e perquisita la vettura. E proprio da quest’ultima attività è emersa la sorpresa: nascosto in un doppio fondo del bagagliaio posteriore, chiuso con serrature elettriche telecomandate, vi erano ben cinque kilogrammi di cocaina pura suddivisi in altrettanti panetti, e più di diciannovemila euro in denaro contante, nascosti all’interno di due calzini.

Cocaina avrebbe fruttato 1,5 milioni di euro

Immediatamente, per l’albanese si sono aperte le porte del Carcere di Capanne dove è stato tradotto in attesa dell’udienza di convalida da parte del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Perugia. La cocaina è stata analizzata presso il Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale Carabinieri di Perugia, ed è stato accertato che i cinque kilogrammi rinvenuti  una volta immessi sul mercato delle tossicodipendenze, avrebbero fruttato per gli spacciatori la considerevole cifra di più di un milione e cinquecentomila euro.

Tra i maggiori sequestri di cocaina avvenuti nel perugino negli ultimi anni

Naturalmente, il cittadino albanese è stato anche deferito in stato di libertà alla competente autorità giudiziaria per aver violato le attuali disposizioni inerenti gli spostamenti ingiustificati nel territorio nazionale. Indubbiamente, il sequestro del rilevante quantitativo di cocaina si attesta come uno dei maggiori eseguiti nella Provincia di Perugia negli ultimi anni.

Il controllo del corriere ed il suo arresto sono il frutto della perfetta sinergia dei vari reparti del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Assisi composto dai militari dell’Aliquota Operativa, dedicati alle investigazioni; di quelli dell’Aliquota Radiomobile, impiegati giornalmente nel controllo del territorio e rivolti al servizio di Pronto Intervento, ed infine da quelli impiegati nella Centrale Operativa che costituisce il punto nevralgico e di coordinamento di tutte le attività sul territorio.


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