Gli abitanti di via Benedetto Croce
“Con la presente nota si intende riportare alla luce la snervante situazione vissuta dai cittadini di via Benedetto Croce di Spoleto, che da 40 anni vivono minacciati dalle onde elettromagnetiche generate dai cavi della corrente ad Alta Tensione situati a pochi metri dalle abitazioni, che sarà oggetto di un’apposita discussione in Consiglio Comunale nella prossima seduta utile.
DI SEGUITO I PUNTI PRINCIPALI PER CONTESTUALIZZARE LA VICENDA :
anni 70: alcuni cittadini acquistano piccoli lotti di terreno edificabile, con la promessa, finora disattesa, di un imminente spostamento della linea elettrica, già obsoleta e che comunque genera servitù di passaggio e disagi di varia natura. Raramente qualcuno parla in questi anni di impatto visivo, nessuno parla ancora di inquinamento da campi elettromagnetici; tale rischio non è ancora in nessun modo percepibile dalla popolazione (non ci sono odori, non è visibile, non ci sono ancora ricerche teoriche ed empiriche adeguate, non si parla ancora di “principio di precauzione”). Nella stessa zona (Via Benedetto Croce) già all’epoca sorgono delle costruzioni di tipo residenziale.
anni 80 e 90: si moltiplicano le pubblicazioni scientifiche, provenienti da ogni parte del Mondo, le quali stabiliscono che le onde elettromagnetiche provocano alterazioni sul normale funzionamento delle cellule umane;
2000- 2002: la società TERNA, che gestisce la distribuzione dell’energia elettrica, predispone un progetto per l’ammodernamento della linea (il tratto è compreso nella linea GALLETO – SPOLETO), in quanto tali strutture, in opera già da alcuni decenni, non soddisfano gli standard di sicurezza e le prestazioni necessarie;
2004: la società Terna avvia all’iter autorizzativo un progetto per l’interramento dell’elettrodotto nel tratto finale (eliminando definitivamente 4 tralicci, di cui 2 attualmente sono situati in via Benedetto Croce), completamente a proprie spese.
2005: La commissione edilizia integrata boccia alcune proposte progettuali ed accetta infine una soluzione di tracciato che prevede comunque l’interramento dell’ultimo tratto e lo spostamento della parte aerea con prescrizioni di mitigazione visiva.
2006: la commissione edilizia esprime definitivamente parere favorevole ed invita la società Terna a proseguire l’iter autorizzativo presso gli altri enti; il progetto non incontra ostacoli. I cittadini di via Benedetto Croce, considerati i lunghissimi tempi autorizzativi, si rivolgono all’amministrazione comunale, che si impegna, a sbrigare le pratiche per quanto ancora di sua competenza;
2007: gennaio – la società Terna provvede alla sostituzione di tutti i cavi della linea in questione per sopraggiunta inadeguatezza degli stessi preannunciando la necessità di dover cambiare anche tutti i tralicci ormai obsoleti e pericolosi. Terna è consapevole che le distanze degli stessi dalle abitazioni sono inferiori alle attuali normative. febbraio – il Comune di Spoleto, nella persona dell’assessore Loretoni, ribadisce il proprio sostegno ai cittadini ed impegno a mandare avanti le pratiche facendosi garante e latore presso gli altri enti regionali, e non, coinvolti. Tal promessa è andata completamente disattesa.
2008: Conseguentemente a questo disinteresse, o forse a causa di altri interessi, la pratica invece si blocca e la società Terna, che aveva programmato di effettuare i lavori entro 18 mesi dal febbraio 2007, rinvia il progetto a data da destinarsi come si evince dal Piano di Sviluppo dell’azienda. Risultato: un’altra occasione persa per rendere la città di Spoleto migliore. Senza attingere alle casse comunali dato che il progetto sarebbe stato finanziato da Terna.
dicembre 2008: interrogazione in Consiglio Comunale per chiedere lo stato di avanzamento del progetto.
2009: agosto – i cittadini scrivono alla nuova Amministrazione Comunale per sollecitare Terna ad attuare quanto già programmato e messo in bilancio. Risultato: nessuna risposta! settembre – il Consiglio Comunale approva all’unanimità una mozione che si prefigge lo scopo di riprendere i rapporti con Terna e di dare seguito al proprio impegno di autorizzare le opere;
2000-2010: trapelano i risultati di numerosi studi e sentenze relative al fatto che l’energia elettrica ad una frequenza di 50 Hz (ovvero quella degli elettrodotti) induce effetti negativi quali sviluppo di leucemie e tumori sui bambini esposti per tempi prolungati a tali radiazioni;
2010: maggio – Interrogazione Urgente in consiglio comunale per aggiornamenti sul progetto, presentata dal consigliere Profili e controfirmata dai Consiglieri De Angelis e Alleori. 22 luglio 2010 – nel corso della prossima riunione del Consiglio Comunale il primo punto all’O.D.G. prevede la risposta dell’Assessore Campana alla interrogazione di cui sopra.
Nella via, a ridosso dell’elettrodotto, vivono attualmente 9 bambini con età compresa tra 1 e 8 anni; tale situazione spaventa i residenti al di sopra di ogni altra cosa.
Esasperati dal perdurare della situazione, e soprattutto dalla paura di non riuscire a tutelare la salute dei propri figli (art. 30 della costituzione) e la propria (art. 32 della costituzione), chiediamo quindi che l’attuale Giunta Comunale per mezzo dell’assessore preposto, prenda finalmente una chiara posizione sulla faccenda, si faccia garante della salute dei cittadini e fornisca finalmente risposte certe sui tempi di realizzazione e sulla fattibilità stessa del progetto, richiamando la Vostra sensibilità di genitori e soprattutto il Vostro dovere di amministratori, nell’assumerVi le responsabilità che derivano dall’esserVi proposti come governatori e quindi DECISORI relativamente ai problemi dei cittadini. Certi di un riscontro positivo dell’Amministrazione Comunale in occasione della prossima discussione in Consiglio, si porgono distinti saluti”.