Verini: dai 5 stelle no definitivo alleanza per le regionali

Verini: dai 5 stelle no definitivo alleanza per le regionali

Il commissario dem: su Fora candidato non si torna indietro | Oggi l’incontro con Bacchetta

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Porte aperte a tutti i civici, alla sinistra ed ai socialisti… purché vengano a sostenere la candidatura di Andrea Fora a presidente della Regione Umbria. Il commissario dem Walter Verini, parlando martedì sera a Trevi con i rappresentanti comprensoriali del partito, è stato categorico: la candidatura di Andrea Fora non è in discussione.

Soprattutto ora che è stata messa una pietra sopra l’ipotesi di un accordo tra il Pd e il Movimento 5 stelle, sulla scia della nascita del governo giallorosso. Verini ha detto di aver avuto sia dal capo politico Di Maio, sia dal presidente della Camera Fico, esponente dell’ala sinistra grillina, la stessa risposta: lo Statuto pentastellato non ammette alleanze con i partiti alle regionali. Quindi, niente accordo né in Umbria (dove comunque non ci sarebbero stati i tempi, né in Emilia Romagna).

Con buona pace di quanti (come Nicola Preiti, coordinatore del Comitato azione civile Sapere Perugia, con il suo appello per un appoggio dem a Maria Grazia Carbonari) credono ancora in un accordo tra il Pd e il Movimento 5 stelle per fermare la Lega in Umbria.

Con il venir meno della possibile alleanza giallorossa in salsa umbra cade anche il veto pentastellato su Andrea Fora: le regole a 5 stelle impediscono infatti di candidare chi ha pendenze penali, come l’ex presidente di Confcooperative, che dovrà affrontare un processo per la vicenda dell’appalto delle mense a Perugia.

Nuovo appello di Ferrucci

Ma anche Luca Ferrucci, che pure aveva iniziato a lavorare nel Cantiere civico accanto ad Andrea Fora, continua a predicare l’unità del centrosinistra per poi chiudere un’alleanza con il Movimento 5 stelle. Un appello fatto attraverso un lungo post in cui mette sul piatto della bilancia un approccio deontologico ed uno più pragmatico, che guarda alle conseguenze politiche. Un messaggio rivolto anche al Pd, perché non resti rigido sulle sue posizioni. Perché gli ostacoli ad un’ampia alleanza, sostanzialmente, sono sul nome del candidato e non sui programmi. “Andrea Fora – scrive Ferrucci – si è messo a disposizione: non mi sembra che vi siano pregiudiziali assolute ma occorre considerare anche altri profili, magari provenienti da una discussione e da un confronto con i 5Stelle“.

Ferrucci invita a prendere atto del fatto che “l’approccio deontologico (basato su percorso, persone e programmi, ossia le tre P) tende a generare conflitti e lacerazioni politiche”, rischiando di far riemergere la tradizionale “balcanizzazione” del centrosinistra. Con il risultato di allontanare anche le ultime speranze di un accordo con il Movimento 5 stelle.

Quell’accordo che però, secondo le notizie raccolta da Verini a Roma, in Umbria non si farà.

Il nodo socialista

Questa mattina Andrea Fora incontrerà il sindaco di Città di Castello e presidente della Provincia di Perugia Luciano Bacchetta. Che nelle ultime ore è apparso sempre più determinato a guidare l’altro schieramento di centrosinistra che si va componendo. Verini si è detto fiducioso sul fatto che alla fine anche i socialisti ripieghino su Fora. Contando anche sulla mediazione di Nencini. Così come Fratoianni dovrebbe aiutare a riunire i partiti della sinistra. Ma se socialisti e sinistra non dovessero essere della partita, pur a malincuore il Pd andrà per la strada già tracciata, sostenendo Andrea Fora.

No ai sindaci…

Anche perché Verini ha ribadito il suo “no” a candidare sindaci, facendo espressamente i nomi di Luciano Bacchetta e di Stefania Proietti, la sindaca di Assisi molto attiva sui due tavoli in cui, al momento, il centrosinistra sta discutendo in vista delle regionali. Elezioni anticipate in quei Comuni dove i sindaci decidessero di abdicare per tentare la sorte in Regione sarebbero a forte rischio, con la possibilità di veder ridurre ulteriormente i Municipi governati dal centrosinistra nell’ex Umbria rossa.

… e alle primarie

A Trevi Verini ha anche ribadito che le primarie, da più parti invocate nel Pd e nella coalizione, avrebbero finito per lacerare ancora il partito. E comunque, non avrebbero contribuito ad ampliare la coalizione. Dunque, è stata una scelta politica più che dettata dalla ristrettezza dei tempi.

Garantisti ma…

Tanto più che il Pd viene da una forte lacerazione seguita al commissariamento determinato dall’inchiesta sulla Sanitopoli perugina. Verini ha ribadito che il Pd è un partito garantista, ma ha spiegato anche le conseguenze etiche di quanto accaduto in Umbria, perché “i concorsi non si truccano“. Parole che rievocano quelle pronunciate da Zingaretti a Perugia alla vigilia del voto di maggio, quando dalla Sala dei Notari disse: “Noi quelli che passano le domande d’esame li cacciamo“.

La benedizione della Curia

E allora avanti con Fora, che a giudizio di Verini ha le carte in regola per aggregare un’ampia coalizione civica e politica. E che, lo ha detto apertamente, ha l’appoggio della Chiesa umbra ed in particolare del presidente della Ceu, il cardinale Gualtiero Bassetti. Di fronte allo spauracchio leghista, anche la Chiesa umbra è pronta a scendere in campo. Ovviamente indirettamente, attraverso le Acli e le associazioni cattoliche.

Fora riunisce la coalizione

In attesa dell’esito dell’incontro con Bacchetta, Andrea Fora ha riunito la sua coalizione. All’incontro hanno partecipato rappresentanti di Demos, Alternativa riformista, +Europa, Lista civica “Ponti per l’armonia”, Lista civica “Idee e persone per Perugia”, Lista civica “Big Bang per l’Umbria”, Lista civica “Libera Umbria”, Lista civica “Liberi e democratici” (Gubbio), Da Sinistra per l’Umbria del futuro, Partito Democratico, Italia in comune, Articolo Uno, Alternativa civica e popolare, Lista civica del Lago per Matteo Burico.

Da parte mia continuerò, come ho fatto ieri e in tutti questi giorni – dice Andrea Fora – a impegnarmi al massimo per offrire agli umbri una coalizione nuova, unita e attenta ai bisogni dei cittadini. A tutti i protagonisti della vita politica umbra chiedo al contempo di tenere conto del fatto che mancano solo 46 giorni al voto, e che ogni minuto passato a parlare di nomi e tatticismi è un minuto sottratto ai cittadini umbri, ai loro problemi e al racconto delle nostre soluzioni”.
Nei prossimi giorni si riunirà il “tavolo del progetto” in cui ogni forza civica e politica potrà offrire il proprio contributo ed ampliare il programma sul quale il candidato Presidente Andrea Fora insieme ad associazioni, movimenti e cittadini sta già lavorando da molto tempo.

 

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