Ecco come vengono spesi i soldi delle multe

Ecco come vengono spesi i soldi delle multe

Il Comune di Foligno nel 2017 ha incassato oltre 400mila euro

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Che fine fanno i soldi delle multe? E’ il dilemma che sorge ad ogni automobilista beccato per qualche infrazione al codice della strada. L’augurio è almeno quello che vengano riutilizzati per il cosiddetto ‘bene comune’ e non semplicemente per ‘fare cassa’.

Ebbene, i cittadini debbono sapere che reinvestire i ‘proventi’ delle sanzioni su manutenzione e sicurezza è una preciso obbligo di legge, ed è così ormai da diversi anni. Ovviamente questo succede anche per l’amministrazione comunale di Foligno, che l’anno scorso ha incassato qualcosa come 428.155 euro esatti. Almeno per quanto riguarda le sanzioni elevate da parte della Polizia Municipale.

E’ l’articolo 208 del Codice della Strada che prevede il riutilizzo a ‘beneficio’ degli stessi utenti della strada. Ecco allora, che 217.961 euro sono stati già stanziati per finanziare le manutenzioni stradali, per redigere i piani del traffico e della viabilità extraurbana, la manutenzione e l’installazione delle barriere e via dicendo. Le normative prevedono inoltre misure volte alla tutela di pedoni e ciclisti, così come bambini, anziani e disabili. Nel ‘pacchetto’ anche le ‘lezioni’ di agenti del Comando dei Vigili Urbani nelle scuole di ogni ordine e grado.

La Polizia Municipale non usufruisce dei soldi delle contravvenzioni, ma stando sempre alle norme, alcuni dei proventi servono per assistenza e previdenza del personale, assunzioni stagionali, progetti per potenziare la sicurezza urbana e copertura finanziaria di turni straordinari nell’ambito della prevenzione di fenomeni legati ad abuso di alcol e droghe. Un capitolo viene riservato espressamente al potenziamento della ‘mobilità ciclistica’.

L’altra metà del flusso incassato viene suddivisa in altre due parti: un 25% per potenziare la sicurezza stradale con acquisto di automezzi, mezzi ed apposite attrezzature, l’altro quarto andrà per sostituzione ed ammodernamento della segnaletica stradale.

E c’è da credere che il prossimo anno, considerando il ‘bottino’ racimolato dalle infrazioni legate ai ‘varchi elettronici’ ci saranno ancora più risorse da reinvestire.

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