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Venditti incanta Preci, in 3mila per il cantautore romano. La leggenda e qualche gaffe (guarda, foto e video TO®)

Redazione

Venditti incanta Preci, in 3mila per il cantautore romano. La leggenda e qualche gaffe (guarda, foto e video TO®)

Dom, 21/08/2011 - 00:35

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(Carlo Ceraso) – Ha puntato dritto al cuore dei suoi fan regalando un concerto che, almeno da queste parti, resterà negli annali della storia. Proprio come avrebbe fatto il suo Robin (….la sua voce ti va dritta nel cuore e la sua musica per tutti canterà), 45 giri inciso nel 1979.
Antonello Venditti ieri (venerdì), dopo Fasano, ha fatto brillare Preci nel firmamento della musica leggera italiana conquistando i 3mila spettatori – dato fornito dagli organizzatori – che hanno invaso la fin troppo tranquilla cittadina della Valnerina. La scaletta, lo si intuisce con il passare dei brani, è scelta per andare al cuore del pubblico: da Indimenticabile a Peppino, Amici mai, Roma Capoccia, Giulio Cesare, Benvenuti in paradiso, In questo mondo di ladri, Ci vorrebbe un amico, Dalla pelle al cuore, Sotto il segno dei pesci, e così via. 100’ minuti in cui il cantante romano regala alla platea alcuni dei suoi brani storici, quelli più teneri, sulle cui note si sono innamorati migliaia di ragazzi. Venditti parla con il pubblico, lo incita, racconta e si racconta. Adatta anche le canzoni per i fan più giovani. Come nel caso di Giulio Cesare: “ La notte è lontana, partiamo, viva la libertà, tu come stai ragazzo del 2006 (’86), coraggio di quei giorni miei…”
Sul prato, a ridosso del palco, c’è l’assessore di Roma Rossella Sensi, figlia del compianto presidente della Roma, Franco Sensi, originario proprio di queste parti (di Visso per la precisione dove la famiglia ha ancora una casa). Alla figura del patron giallorosso Venditti dedica Stella. Presente allo spettacolo anche il presidente dell’associazione nazionale magistrati, Luca Palamara, con la famiglia. I fan non si perdono una nota dell’evento. Chi cantando, chi abbracciato al proprio amore. Una ragazza, visibilmente in dolce attesa, si commuove fino alle lacrime quando Venditti intona Sara.
Il ritorno di Toti – la band è composta fra gli altri dal sempre verde Derek Wilson (mitico alla batteria), Alessandro Centofanti alle tastiere e il chitarrista Toti Panzanelli originario di Cascia ma da anni residente a Perugia (è il chitarrista anche di Patty Pravo, Mina, Concato, Vanoni). Straordinario il sax di Amedeo Bianchi la cui voce, quale corista, accompagna passo-passo Venditti. Una band collaudata che insieme ai tecnici del suono accompagnano il 62enne cantautore e coprono magistralmente anche qualche sbavatura.
Le gaffe – Venditti è a suo agio, lo dimostra parlando a ruota libera con il pubblico, pardon con i suoi amici. Incappa così in qualche battuta di troppo anche se resta il sospetto che a volte si possa trattare di semplici provocazioni. Come quando, presentando Peppino, la dedica ai bimbi meno fortunati, “…come anche quelli che nascono in Calabria, in Campania…vabbè mi fermo qui sennò domani sto di nuovo su Youtube” fa alludendo alle polemiche scoppiate 2 anni fa e che lo costrinsero ad una smentita circa le sue affermazioni sulla Calabria. O quando ricorda che Preci si trova su una faglia: “speriamo bene” dice facendo il segno delle corna (e con lui il pubblico, dove fra i maschietti c’è chi al gesto con le dita preferisce il tocco neanche tanto discreto delle proprie parti intime). E quando, introducendo sul palco il sindaco Pietro Bellini, svela: “ho incontrato oggi persone che giurano che ho suonato qui negli anni ’70…io non me lo ricordo proprio, sapete com’è ho suonato in posti incredibili”, pausa, “…meglio che sto zitto sennò inanello un’altra gaffe”.
Venderemo la pelle – sul palco sale anche l’assessore provinciale Porzi che ha patrocinato l’evento. Insieme al primo cittadino ringraziano il cantante facendogli dono di un libro sulla Valnerina. “Grazie Antonello per quello che ci hai regalato stasera, è stata una serata fantastica” dice Bellini “Preci ti è grata. Anche un comune piccolo come il nostro è capace di grandi cose” aggiunge il primo cittadino, che non si lascia sfuggire una stoccata al governo Berlusconi che ne ha decretato la chiusura come tutti i municipi con meno di 1.000 abitanti (qui di anime se ne contano 779): “dicono che siamo inutili, ma non è così e, statene certi, venderemo cara la pelle! Voglio ringraziare i tanti volontari che hanno contribuito a questa serata, la provincia di Perugia per il sostegno”. Il sindaco ringrazia anche la Acme Produzioni, la società che ha organizzato l'evento ed attesa ora a Spoleto per il concerto, il prossimo 25 agosto, di un altro big, Giovanni Allevi. Un lungo applauso saluta l’intervento di Bellini e dell’assessore Porzi. La platea vuole ancora Venditti che non nega un’ultima canzone, Ricordati di me. Difficile dimenticare una serata come questa. Per dirla come Tomas Milian nel fim “La banda del gobbo”, Venditti “è 'n compositore che ‘n se batte”.
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