Paura ma anche una straordinaria macchina dei soccorsi al valico di Scheggia, dove dal tardo pomeriggio di ieri (29 giugno), un vasto incendio boschivo sta interessando la zona montuosa per almeno 4 ettari.
Grazie al tempestivo allarme lanciato dai residenti, l’intervento sinergico di vigili del fuoco (Gubbio e Gaifana), carabinieri forestali e squadre di Afor Umbria ha evitato il peggio. I soccorritori hanno lavorato senza sosta per tutta la notte, riuscendo a contenere il rogo e a proteggere i centri abitati.
Il monitoraggio continuo e il presidio a terra dei pompieri hanno permesso di mantenere il fuoco lontano dalle case, mettendo in sicurezza in particolare la frazione dell’Aiale e la località La Casella.Nelle ultime ore, le fiamme si sono spostate verso l’alto, estendendosi verso Monte Pianello, un’area comunque a debita distanza dalle abitazioni della frazione La Pezza.
Se l’azione da terra ha salvato le case, la conformazione impervia del territorio rende estremamente difficile il definitivo spegnimento e la bonifica dell’area con i soli mezzi tradizionali. Per questo motivo, dopo un accurato sopralluogo effettuato stamattina (30 giugno) dal funzionario dei vigili del fuoco di Perugia, è stato autorizzato il supporto aereo.
Non più uno, ma ben due Canadair provenienti da Roma sono entrati in azione proprio in queste ore, effettuando massicci lanci d’acqua dall’alto per aggredire i focolai rimasti in quota e accelerare la messa in sicurezza del monte. La situazione viene data in graduale e costante miglioramento, anche se le operazioni andranno avanti ancora per diverse ore. Le cause del gigantesco rogo, sulle quali stanno indagando i forestali, sono tuttora sconosciute.
Resta alta l’attenzione sul fronte della sicurezza pubblica. Il sindaco di Scheggia e Pascelupo Fabio Vergari, ha rinnovato le raccomandazioni alla popolazione locale dal tenere le finestre chiuse nelle abitazioni vicine per evitare l’ingresso di fumo all’evitare assolutamente di transitare o recarsi nella zona interessata dall’incendio, lasciando libere le vie d’accesso per i soccorsi.