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VALNERINA SERVIZI, NON SI PLACA LA POLEMICA POLITICA SUL FUTURO DELL'ENTE

Redazione

VALNERINA SERVIZI, NON SI PLACA LA POLEMICA POLITICA SUL FUTURO DELL'ENTE

Gio, 27/12/2007 - 16:15

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È più forte che mai la polemica sulla Valnerina Servizi dopo l'ultimo botta e risposta tra il sindaco di Norcia Nicola Alemanno (An) e la presidente della Comunità montana della Valnerina Agnese Benedetti (Pd). Uno scontro politico che scaturisce dai problemi dell'azienda che gestisce il metano nella valle del Nera; problemi principalmente di tipo economico, ma anche di gestione.

Il sindaco Alemanno ritorna sull'argomento per chiarire non solo le sue ragioni ma anche il reale stato di cose nell'ambito della società consortile che gestisce il gas metano nei dieci Comuni della Valnerina. “Le ultime affermazioni della Benedetti – afferma Alemanno – non hanno fatto altro che ‘smascherare' la vera realtà dei fatti. E' vero che il Comune di Norcia, in base alle sue azioni in seno alla società, aveva la possibilità di proporre un suo consigliere ma il nostro senso di responsabilità ha prevalso di fronte a questo. Già all'inizio del nostro mandato – spiega – la società si trovava in una fase discendente. Fino ad oggi – prosegue – con responsabilità amministrativa abbiamo cercato di contenere quanto più possibile i danni, partecipando a tutte le sedute del consiglio della società stessa, ogni volta (e questo è registrato agli atti) invitando il consiglio a tener conto delle nostre raccomandazioni e a fornire all'assemblea i numeri del bilancio per poter assumere delle scelte precise. Questa documentazione è stata prodotta con estremo ritardo solo ultimamente ed è proprio di questo che la Benedetti dovrebbe rendere conto e sentirsi responsabile. Anche prima di nominare il nuovo cda – rileva Alemanno – avevamo chiesto, pure in vista delle nuove disposizioni previste nella Finanziaria 2008 in materia di affidamento delle forniture di gas, di conoscere il piano di sviluppo di questa società. La risposta è stata quella di darci un ‘posto' nell'ambito del cda (ma che comunque ci sarebbe spettato di diritto in virtù delle azioni possedute). Ma noi – rimarca – non siamo a caccia di poltrone e di posti, come è solito fare nelle schiere del centrosinistra. Al contrario, avremmo voluto condividere una soluzione, ragionare e accordarci su dei contenuti per ‘sanare' una situazione finanziariamente ormai allo sfascio. Ecco la ragione principale del nostro dissenso”. “Ma come al solito – aggiunge Alemanno a risposta del comunicato della Benedetti – la presidente della Comunità Montana confonde il senso di responsabilità con la condivisione delle scelte imposte da una maggioranza che continua ad arroccarsi su posizioni demagogiche e pretestuose, nonostante i tanti allarmi lanciati nel corso delle diverse assemblee e nonostante le tante critiche presentate sempre in maniera costruttiva al solo fine di far ragionare quanti hanno responsabilità ad individuare i migliori percorsi di sviluppo e migliori uomini per garantirlo. La presidente Benedetti, come sua irrinunciabile caratteristica – continua – si è invece chiusa in se stessa, trascinando gli altri a sé per avallare scelte scellerate in merito ad investimenti che risalgono addirittura alla campagna elettorale delle amministrative 2004 e che hanno condotto la ‘Valnerina Servizi' nella difficile situazione di oggi. Investimenti – spiega – prodotti in aree e situazioni dove è certamente necessario guardare alle implicazioni di carattere sociale dell'investimento medesimo, ma senza dimenticare, come è stato fatto, che poi gli investimenti devono trovare corrispondenti risorse di copertura: risorse che la Benedetti e i ‘suoi' sono abituati a trovare nelle tasche di ‘Pantalone'. A questo riguardo – afferma – mi viene da pensare ad alcuni casi emblematici, ad esempio a quelle decine di migliaia di euro spese per un solo allaccio. E lascio ai cittadini immaginare a casa di chi. Da qui la scelta – commenta – di non voler più tenere il sacco a chi, da dietro le quinte, come troppo spesso ancora avviene nella nostra valle, continua a voler dettare le linee di azione della politica, misconoscendo gli interessi della comunità e dei cittadini e orientandosi principalmente verso il raggiungimento di scopi personali. Ci dispiace – conclude – ma non vogliamo essere complici di certi giochi, che abbiamo sempre condannato”. Il sindaco ribadisce infine la volontà di incontrare al più presto il neo presidente della “Valnerina Servizi” Renzo Emili, che inviterà ad un incontro con la città di Norcia per conoscere tutte le strategie di governo della società in programma da qui ai prossimi anni.

Ma la replica dalla Comunità montana e dalla presidente Benedetti arriva istantanea.

“Come un apprendista cuoco che si diletta a rivoltare frittate, – spiega una nota dell'ente montano – il sindaco di Norcia dopo aver accusato ingiustamente il centrosinistra di aver fatto fuori la rappresentanza del suo comune dal Cda della Valnerina servizi, ammette ora di aver avuto la possibilità di nominare da solo un consigliere, ma di aver rinunciato alla nomina per senso di responsabilità. Una responsabilità che accusa gli altri soci di non avere avuto in merito alla gestione della società che gestisce il gas. Egli, in un suo comunicato, fa riferimento a un piano aziendale consegnato in ritardo, quasi che lo avesse dovuto produrre la Comunità Montana e non il consiglio d'amministrazione della Valnerina servizi, di cui facevano parte rappresentanti di tutti i Comuni.Anzi, è stata proprio la Comunità Montana, che tra l'altro si trova a ripianare la quota pubblica più consistente del disavanzo, a “pressare” continuamente gli amministratori della società del gas per avere i risultati, avanzando le richieste verbalmente e per iscritto e a convocare un apposito consiglio aperto a tutti i soci. Forse il sindaco Alemanno, invece di scaricare responsabilità sugli altri, dovrebbe ammettere che è difficile coniugare la finalità sociale che la Valnerina servizi ha perseguito sin dalla sua nascita con le logiche di mercato e della competitività e comunque farebbe meglio a non rinnegare il suo coinvolgimento”.

“Per quanto riguarda il riferimento a misteriose scelte delle campagne elettorali – afferma la presidente della Comunità Montana della Valnerina, chiamato in causa direttamente – non so il sindaco a cosa si riferisca, ma posso affermare per sua conoscenza e tranquillità (visti i poco velati attacchi personali) che l'abitazione dove risiedo e l'azienda dove esercito la mia attività sono purtroppo ancora alimentate a gas propano liquido, non essendo stato disponibile il metano come in altri luoghi della Valnerina.Mi pare anche superfluo, ma forse opportuno precisare, che il rispetto per i beni della collettività e per i soldi pubblici ha sempre animato la mia esperienza di amministratore, prima di ogni altro interesse. Non ho mai cercato le tasche di Pantalone, né lo scaricabarile per affrontare le situazioni che mi si sono parate davanti. E, in merito a questa polemica che si sarebbe potuta evitare, ritengo più opportuno per me e per i cittadini che ormai sono stati informati, chiudere ogni ulteriore strascico”.


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