Nel corso dell’iniziativa pubblica di ieri presso il circolo Arci Subasio di Foligno, dedicata al futuro dei servizi pubblici locali, è emersa con forza la necessità di una riflessione profonda sul ruolo e sulla natura di Valle Umbra Servizi S.p.A., alla luce delle sfide imminenti e delle scelte strategiche che attendono il territorio.
È stato innanzitutto ricordato come nacque l’idea di VUS: una società costruita dai Comuni per garantire una gestione interamente pubblica di servizi essenziali come acqua e rifiuti, sottraendoli alle logiche di mercato e mantenendoli sotto il controllo delle comunità locali. Quella visione, ancora oggi attuale, rappresenta un patrimonio politico e amministrativo da difendere e rilanciare.
Oggi però siamo di fronte a un passaggio decisivo. L’affidamento del servizio è in scadenza il prossimo anno e riguarda molte realtà locali, tra cui anche il capoluogo di regione Perugia. Per questo è necessario avviare fin da subito una mobilitazione politica e sociale per scongiurare qualsiasi ipotesi di arretramento o apertura ai privati.
Nel dibattito è stata inoltre evidenziata la difficoltà di accesso ai dati dell’attuale amministrazione della società: informazioni spesso poco trasparenti, di difficile lettura e talvolta persino contraddittorie rispetto agli obiettivi dichiarati. A questo si aggiunge un elemento preoccupante: un arretramento complessivo delle performance della raccolta differenziata, che segnala una perdita di qualità del servizio.
Ma il punto politico centrale è un altro: non basta dire che un servizio è pubblico. Occorre interrogarsi su come questo pubblico funziona:
• se è chiuso e tecnocratico
• oppure se è aperto, partecipato, orientato ai bisogni reali del territorio.
Il rischio è quello di un “pubblico aziendalizzato”, distante dai cittadini e incapace di esprimere fino in fondo la propria funzione sociale.
Da questo punto di vista, è stata ribadita una distinzione netta tra interesse pubblico e interesse privato. Il privato, per sua natura, entra in un settore per fare profitto. E acqua e rifiuti sono settori altamente remunerativi, perché non comprimibili: tutti ne hanno bisogno. Il risultato è evidente:
• aumento delle tariffe
• riduzione dei costi
• minore attenzione alla qualità del servizio
L’interesse pubblico è esattamente opposto:
• garantire tariffe eque
• migliorare la qualità
• chiudere in modo virtuoso il ciclo dei rifiuti
• investire sul lavoro e sul territorio
Per questo rilanciamo con forza una proposta chiara:
• difendere il carattere in house di VUS
• trasformarne il modello verso una gestione realmente pubblica e partecipata
• restituire trasparenza e controllo ai cittadini
L’obiettivo è ambizioso ma necessario: ridare dignità e prospettiva all’azienda, che rappresenta oggi una delle ultime multiutility interamente pubbliche.
Allo stesso tempo, lanciamo una sfida politica ai due capoluoghi di provincia: aprire una stagione di ripubblicizzazione del servizio idrico, seguendo esperienze già in atto in altri territori e modelli avanzati come quello di Acqua Bene Comune Napoli, fino ad arrivare a esperienze internazionali come quella della Parigi, dove la gestione dell’acqua è tornata pubblica dopo anni di privatizzazione.
Queste esperienze dimostrano anche un altro punto fondamentale: per realizzare davvero servizi a rete pubblici e partecipati, è necessario sfidare le attuali normative nazionali, spesso inique e orientate alla concorrenza e al mercato, che di fatto ostacolano la piena realizzazione del modello in house.
Per questo riteniamo che questa battaglia debba diventare una priorità politica per chiunque voglia costruire un movimento realmente democratico, coerente e capace di incidere.
La posta in gioco è chiara:
decidere se acqua e rifiuti sono merci o diritti.
Noi scegliamo i diritti. E per questo serve una nuova stagione di impegno, partecipazione e mobilitazione.
Un messaggio va anche ai lavoratori di VUS: un’altra azienda e un altro modo di lavorare sono possibili e necessari. Noi vogliamo costruirli insieme a voi.
Ringraziamo infine i relatori, competenti e portatori di idee all’avanguardia nel settore, e tutti gli interventi del pubblico, numerosi e di qualità, che hanno dimostrato quanto questo tema sia vitale per il nostro territorio.

