Vaccini, per Umbria “legge regionale per obbligo” | Marini e Barberini contro Lega e 5 Stelle

Vaccini, per Umbria “legge regionale per obbligo” | Marini e Barberini contro Lega e 5 Stelle

Presto in aula una proposta di legge | Le reazioni di Leonelli, Casciari e dei sindaci umbri

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Dalla Regione Umbria arriva il “no” al governo giallo-verde. Sui vaccini, nessun dietro front da parte della Giunta Regionale e la presidente Marini lo dice chiaramente attraverso un suo post su Facebook: “la Regione Umbria si doterà di una propria legge regionale mantenendo l’obbligo della certificazione vaccinale per l’iscrizione a tutte le scuole della Regione”. Il riferimento è nei confronti della votazione parlamentare a proposito dell’emendamento di Lega e Movimento 5 Stelle in tema di obbligo vaccinale e di eventuale autocertificazione per le famiglie. Fatto che rientra all’interno delle modifiche al decreto Lorenzin che il governo Salvini – Di Maio vorrebbe introdurre con il disegno di Legge Milleproroghe.

Marini dunque lo dice chiaramente: “l’Umbria si doterà di una propria legge regionale mantenendo l’obbligo della certificazione vaccinale per l’iscrizione a tutte le scuole della Regione. I vaccini sono una conquista della ricerca scientifica, dell’avanzamento della scienza medica. Avere le vaccinazioni pubbliche e gratuite garantite dal Servizio sanitario è un risultato democratico di uguaglianza di diritti. Vaccinarsi significa proteggere se stessi e la comunità di appartenenza”.

I dati

Marini poi rivendica la posizione della Regione Umbria per ciò che riguarda i risultati raggiunti in questi anni: “l’Umbria da molti anni è in testa per coperture vaccinali sulla popolazione di riferimento. Tutelare la salute dei bambini e proteggere i bambini immunodepressi che non possono vaccinarsi è un obbligo delle istituzioni preposte alla tutela della salute. Noi non arretreremo in questa conquista di civiltà – scrive la la presidente – e non scambieremo la salute delle persone per quattro miseri voti di movimenti minoritari, oscurantisti, antiscientifici”. 

Alla presidente Marini fa eco anche l’assessore Luca Barberini, con delega alla sanità, il quale ribadisce quanto già espresso nella legge regionale: “l’Umbria sia tra le regioni d’Italia con la più alta copertura vaccinale che, nei bambini da 2 a 7 anni, ha ampiamente superato la soglia di ‘sicurezza’ del 95 per cento, che assicura la cosiddetta immunità di gregge. Un risultato importante – scrive Barberini – raggiunto anche grazie all’introduzione dell’obbligatorietà vaccinale per entrare a scuola”. Barberini bolla anche la decisione dell’autocertificazione come scellerata: “di fronte a questo piano assurdo, che rischia di vanificare gli sforzi fatti finora per raggiungere risultati importanti, noi non arretreremo di un centimetro. Noi non resteremo fermi a guardare chi specula sulla salute dei bambini. In Umbria non torneremo indietro e cercheremo soluzioni che tutelino i nostri piccoli e la salute dei bambini. Questo è il nostro unico interesse, siamo e saremo sempre a favore della scienza e della tutela della salute pubblica. I sono sicuri, utili, efficaci. Sono un atto di responsabilità verso i nostri figli e un’opportunità di salute per tutti”.
Il possibile strappo sulla vicenda potrebbe tuttavia verificarsi in Consiglio Regionale, dove l’assessore Luca Barberini ha intenzione di presentare (previo avallo della presidente e della Giunta) una proposta di legge con l’intento di preservare l’obbligatorietà delle vaccinazioni infantili.

Dalla Regione

Dello stesso parere sono i consiglieri regionali del PD Giacomo Leonelli e Carla Casciari: “la salute pubblica non deve essere un argomento di propaganda politica, la scienza e le conquiste ottenute in anni di ricerca non possono essere oggetto di approssimazione, la necessità delle vaccinazioni non può diventare un terreno su cui lucrare solo per accaparrarsi qualche voto in più. Concedere ad una minoranza di genitori che sono contrari alle vaccinazioni la proroga per l’accesso alle scuole, rinviando al prossimo anno scolastico l’assolvimento dell’obbligo delle vaccinazioni, è l’ennesima scappatoia che dimostra come gli attuali governanti non hanno alcun interesse per la salute pubblica, né rispetto per la conoscenza scientifica e per le certezze che da essa derivano”.  
 “In tempi non sospetti – commentano i Consiglieri Dem – avevamo presentato una proposta di legge regionale per introdurre l’obbligo vaccinale quale requisito per l’ingresso ai servizi per l’infanzia, un provvedimento superato dall’entrata in vigore delle norme nazionali in materia, quindi appoggeremo senza esitazioni ogni iniziativa della Giunta Regionale, anche legislativa, che vorrà intervenire per salvaguardare la salute dei bambini e della popolazione regionale nell’unico interesse di tutelare le persone più fragili e tutti coloro che non possono vaccinarsi”.

Le altre reazioni

Nel frattempo, anche i sindaci del PD e del centro sinistra dell’Umbria hanno espresso tutta la loro preoccupazione per la decisione presa con l’approvazione dell’emendamento. “Dopo che già una circolare ministeriale dello scorso luglio aveva generato non poca confusione – scrivono i sindaci – ora la bizzarra idea dell’autocertificazione. Lo stesso Ministro ora parla di “obbligo flessibile” (che vuol dire?) e di bambini che non possono vaccinarsi “reclusi” solo in alcune classi. Siamo tra il nulla e l’improvvisazione. Quanto accaduto (e sta accadendo) è molto grave per le sue possibili conseguenze sulla salute dei bambini e per la serenità delle nostre comunità.

Ognuno di noi, consapevole del proprio ruolo di autorità sanitaria sul territorio, condivide la necessità di approfondire, insieme alla Regione, uno studio sugli interventi possibili a tutela della salute pubblica e per contrastare, con ancora maggior vigore, visioni antiscientifiche strumentalizzate sul piano politico ma prive di ogni riscontro.

Valuteremo – concludono i sindaci –  la possibilità di emettere apposite ordinanze per ripristinare la corretta applicazione della legge sulla vaccinazione obbligatoria visti anche i suoi risultati positivi. Allo stesso tempo condividiamo in pieno le ferme e giuste posizioni dell’assessore regionale alla sanità Luca Barberini e della Presidente Marini e la loro intenzione di  avviare, da subito, l’ iter di approvazione, per gli stessi obiettivi, di una specifica legge regionale. Sosteniamo con forza questo intendimento e sollecitiamo a concretizzarlo nel più breve tempo possibile”.

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