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Una vita tra Cortina e Città di Castello, la storia del giovane sciatore Giacomo Meozzi

Redazione

Una vita tra Cortina e Città di Castello, la storia del giovane sciatore Giacomo Meozzi

Il campioncino tifernate pratica sci agonistico dall’età di 6 anni ed è l’unico umbro entrato a far parte del prestigioso Sci Club Cortina
Ven, 01/04/2016 - 15:42

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Una vita tra Cortina e Città di Castello, la storia del giovane sciatore Giacomo Meozzi

Tutte le discipline sportive hanno pari dignità, meritano considerazione anche e soprattutto quando non sono tra quelle più praticate e diffuse sia a livello amatoriale che agonistico. L’attività che Giacomo Meozzi, sta portando avanti da qualche anno sulle Dolomiti, in uno dei club più prestigiosi d’Italia con passione e risultati già in tenera età, rappresenta un segno tangibile dell’universalità dello sport e dell’impegno di chi lo pratica pur in mancanza di tradizioni o possibilità di allenamento nella regione in cui vive 

f3f501119dfcd5ce494c029993594899E’ quanto dichiarato dall’assessore allo Sport del comune di Città di Castello Massimo Massetti in riferimento ai recenti traguardi raggiunti dal tifernate Giacomo Meozzi, 11 anni, che pratica sci agonistico dall’età di 6. Il giovanissimo atleta, essendo i genitori amanti della montagna, vive la maggior parte dell’anno nelle Dolomiti e fa parte dello sci club Cortina, storico e prestigioso sodalizio (il più vecchio d’Italia fondato nel 1903) nel quale sono cresciuti diversi atleti di Coppa del Mondo, fra i quali Kristian Ghedina. Con il passare degli anni l’impegno si è fatto sempre più duro e Giacomo ha deciso di frequentare anche la scuola (prima media) a Cortina D’Ampezzo dove abita con la mamma Francesca da novembre ad aprile. Quest’anno la stagione per lui è stata proficua e oltre ad essere sempre tra i primi si è anche aggiudicato recentemente tre gare. Si è anche qualificato per le finali nazionali della categoria “cuccioli 2004” che quest’anno si svolgeranno a metà di aprile in Abruzzo. 

Giacomo è figlio d’arte anche se su sport diversi: il padre Fabio è stato, negli anni ’80-’90, un pilota professionista del motomondiale ed in sella alle due ruote ha portato in giro per il mondo il nome e immagine di Città di Castello: “Sono contento che Giacomo abbia scelto questo sport, lo sci, attività che modella il fisico e soprattutto il carattere. Poi se accanto al divertimento e alla pratica di uno sport sano verranno anche i risultati, saranno sicuramente ben accettati”. Ogni volta che ritorna a Città di Castello, Giacomo, riceve sempre un concreto incoraggiamento e spinta ad andare avanti in questa sua passione da parte di tutti i compagni di scuola dell’Istituto “San Francesco di Sales”, dai docenti e dal dirigente scolastico Simone Polchi.


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