"Una strada disastrata e 2 frazioni abbandonate a loro stesse", la denuncia di FI - Tuttoggi

“Una strada disastrata e 2 frazioni abbandonate a loro stesse”, la denuncia di FI

Redazione

“Una strada disastrata e 2 frazioni abbandonate a loro stesse”, la denuncia di FI

Lun, 15/02/2021 - 19:22

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“Una strada disastrata e 2 frazioni abbandonate a loro stesse”, la denuncia di FI

I consiglieri Viventi e Minelli "Pieve di Compresseto e Poggio Sant'Ercolano orfane da 4 anni della principale arteria di collegamento con l’ospedale di Branca"

Le frazioni di Pieve di Compresseto e Poggio Sant’Ercolano abbandonate a loro stesse“. A dirlo sono i consiglieri di Forza Italia Gualdo Tadino Fabio Viventi e Silvia Minelli, puntando il dito soprattutto sul sistema viario di collegamento tra i due piccoli paesi con il centro cittadino e i Comuni limitrofi.

Entrambe le frazioni e non solo, – dicono i consiglieri forzisti – si trovano orfane, ormai da 4 anni precisi, della principale arteria di collegamento con l’ospedale di Branca“. Nel febbraio 2017, tale strada comunale denominata ‘Strada di Rancaglia’ ha subito, causa piogge, un’importante frana al 2° km, interrompendo di fatto la circolazione su tutti i 6 km in entrambe le direzioni.

Nonostante moltissime sollecitazioni dei cittadini a sindaco e assessore alle Manutenzioni del territorio, “nulla si è mosso per il ripristino della viabilità – sottolinea Forza Italia, che dopo continui sopralluoghi ha potuto “constatare come la vegetazione abbia ormai preso i propri spazi e che, a causa di questi 4 anni di ritardo, non è più solo la frana a richiedere un ingente impegno economico ma ora anche il resto del tratto stradale. Ciò comporterà inevitabilmente un esborso dalle casse comunali di cifre molto più alte rispetto ad un intervento immediato a ridosso dell’evento”.

Ricordiamo al sindaco – concludono Viventi e Minelli – che la strada è molto importante per il diretto raggiungimento dell’ospedale dalle suddette frazioni. Appare evidente che un intervento di emergenza da parte del 118 obbliga di fatto ad una percorrenza notevolmente maggiore da parte dei relativi mezzi. Pertanto, ci facciamo portavoce di tale disagio per rappresentare l’urgenza di un’immediata risposta ad una problematica che ormai si procrastina da troppi anni”.

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