Umbria in Voce, a Gubbio il primo festival "a km zero" - Tuttoggi

Umbria in Voce, a Gubbio il primo festival “a km zero”

Redazione

Umbria in Voce, a Gubbio il primo festival “a km zero”

Sesta edizione per la manifestazione che alterna corsi, spettacoli e laboratori in quattro location diverse | Stirati: “Programma pensato per valorizzare nostre eccellenze”
Ven, 17/07/2020 - 11:27

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Umbria in Voce, a Gubbio il primo festival “a km zero”

Un festival all’aria aperta, che alterna corsi, spettacoli e laboratori in quattro location diverse: dal Teatro Romano al Palazzo Ducale, passando per il Palazzo dei Consoli fino ad arrivare a Villa Filippetti.

Umbria in Voce torna da sabato 18 luglio e fino alla fine di agosto animerà l’estate eugubina con una edizione “a km zero”, pensata ancora una volta per conoscere e far conoscere quel prodigioso strumento che è la voce, sia dal punto di vista della vocalità cantata che di quella parlata. Giunto alla sua sesta edizione, il festival Umbria in Voce conta anche quest’anno sul forte sostegno del Comune di Gubbio, oltre a quello della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

Claudia Fofi, ideatrice e direttrice artistica del festival, ha presentato a Palazzo Pretorio la manifestazione, alla presenza anche del sindaco di Gubbio Filippo Stirati, dell’assessore alla Cultura e Turismo Nello Fiorucci e dell’assessore ai Servizi Sociali Simona Minelli.

Stiamo per dare vita al primo festival con artisti a km 0 – ha esordito Fofiche quest’anno, in un’edizione tutta all’aria aperta, offrirà a esperti, appassionati e semplici curiosi un’inedita occasione di incontro, scambio di esperienze e approfondimenti. Il distanziamento e le nuove regole imposte dall’emergenza Covid-19 hanno provocato in noi una ‘reazione’ costruttiva e creativa, che ha reso l’edizione di quest’anno un unicum nella storia di Umbria in Voce”.

Dopo aver ospitato nel corso degli anni artisti come John De Leo, i fratelli Mancuso, Franco Arminio e Lucilla Galeazzi, infatti, in questa edizione i protagonisti del ricco cartellone saranno formatori, poeti, scrittori, attori, musicisti e cantanti umbri: “Un programma pensato per valorizzare le eccellenze artistiche del territorio – ha sottolineato Stiratialle quali abbiamo un dovere anche istituzionale di dare voce. Questa combinazione tra locale e globale è un po’ la chiave di tutta la stagione estiva 2020, partita per forza di cose con molte prudenze, ma che oggi sta esplodendo in un insieme di spettacoli, eventi e manifestazioni davvero di alto livello”.

Anche l’assessore al Turismo e alla Cultura Fiorucci ha ribadito come “nessuno due mesi fa potesse pensare di realizzare un evento come questo, e, più in generale, programmare una stagione come quella dell’estate 2020. Ma grazie al forte impegno di tutti siamo riusciti a costruire un cartellone del quale oggi andiamo particolarmente fieri”.

Alcuni incontri formativi del festival saranno abbinati a escursioni e visite guidate ai tesori d’arte e naturalistici del territorio, offrendo a tutti la possibilità di visitare anche luoghi normalmente non aperti al pubblico, come Villa Filippetti, dove si aprirà, sabato 18 luglio, la sesta edizione di Umbria in Voce, con il vernissage della mostra di scultura e installazioni Voc-Azioni, a cura di Toni Bellucci e Cesare Coppari.

Tra gli eventi in programma (tutti sul sito www.umbriainvoce.it) due concerti al Teatro Romano – Claudia Fofi, con Ares Tavolazzi al contrabbasso, Alessandro Gwis al pianoforte, Paolo Ceccarelli alla chitarra, Alessandro Paternesi alla batteria – e Sara Marini con Torrendeadomo Ritorno a casa, album finalista alla Targa Tenco 2020 per la categoria album in dialetto. E poi laboratori di ricerca teatrale e narrazione, le No Borders Masterclass di jazz (a cura del Jazz Club Gubbio), e ancora canto lirico, canto popolare, reading poetici e una giornata “paesologica” per scoprire le bellezze di Scheggia e Pascelupo.

Un’iniziativa anche dal forte valore sociale – ha sottolineato l’assessore ai Sevizi Sociali Simona Minelli – in grado di creare rete tra le migliori eccellenze del territorio offrendo proposte di alto livello culturale capaci di aggregare intorno a ideali alti quali l’arte e la bellezza”.

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