Tutto pronto per la mostra 'Raffaello giovane e il suo sguardo' "Evento di grande attrazione" - Tuttoggi

Tutto pronto per la mostra ‘Raffaello giovane e il suo sguardo’ “Evento di grande attrazione”

Redazione

Tutto pronto per la mostra ‘Raffaello giovane e il suo sguardo’ “Evento di grande attrazione”

Mer, 27/10/2021 - 18:31

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La Pinacoteca comunale di Città di Castello ospiterà l’esposizione dal 30 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022, la presentazione questa mattina a Palazzo Donini con la presidente Tesei e il sindaco Secondi

Ricostruire arte, esperienze e cultura del giovane Raffaello Sanzio negli anni del suo esordio come pittore a Città di Castello: è quanto si propone la mostra ‘Raffaello giovane e il suo sguardo’, in programma alla Pinacoteca tifernate dal 30 ottobre 2021 al 9 gennaio 2022.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte del pittore, è stata illustrata stamattina (27 ottobre) a Palazzo Donini (Perugia), in una conferenza stampa a cui hanno partecipato la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei, il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, la professoressa Laura Teza, curatrice della mostra, e il professor Daniele Parbuono, delegato per il Rettore Università degli Studi di Perugia.

“Cultura fattore di sviluppo e crescita per l’Umbria”

La cultura rappresenta un fattore importante di sviluppo e crescita per l’Umbria e questa mostra, di grande attrazione, si colloca esattamente dentro al percorso che ci siamo dati – ha detto Tesei – Cultura e beni culturali giocano infatti un ruolo fondamentale per l’intera economia regionale”.

La presidente ha poi espresso “apprezzamento per la capacità di aver saputo utilizzare, in occasione dell’evento, anche i fondi messi a disposizione dall’Europa per valorizzare la Pinacoteca, luogo dell’esposizione. Città di Castello e l’Umbria hanno contenitori di grande pregio su cui investire e da mettere a valore”.

Città di Castello ha in Raffaello una sua cifra identitaria

La mostra testimonia la capacità di resistere, di risollevarsi dopo un periodo difficile. Possiamo dire che tra i temi di questa iniziativa – ha detto il sindaco Secondic’è quello della resilienza. Abbiamo sin da subito creduto in questo evento che è di alto valore culturale, sia a livello nazionale che internazionale vista la caratura dell’artista“.

Siamo consapevoli che Città di Castello ha in Raffaello una sua cifra identitaria e che, allo stesso tempo, la città ha lasciato il suo segno nella formazione dell’artista urbinate. Anche se gran parte delle opere realizzate dal pittore per la città hanno lasciato il territorio tifernate, l’eco della presenza di Raffaello a Città di Castello ha attraversato i secoli”.

La mostra tra capolavori, tecnologie digitali e nuovi contenitori

La mostra più volte rinviata a causa della pandemia parte da una idea coraggiosa che pian piano ha preso forma fino a diventare realtà – ha detto Laura Teza, curatrice della mostra, che ha sottolineato come “le opere esposte, unitamente alle ricostruzioni realizzate con l’ausilio delle tecnologie digitali, ripercorrono gli anni dell’attività tifernate di Raffaello”.

Cuore dell’esposizione è il gonfalone della Santissima Trinità di Raffaello, unica opera mobile dell’artista rimasta in Umbria, conservata nella Pinacoteca e sottoposta ad un importante intervento di restauro. E’ considerata dalla critica uno dei suoi primi dipinti.

Tra le opere esposte anche i dipinti l’Eterno e la Vergine, conservati al Museo nazionale di Capodimonte a Napoli, e la testa di Angelo alla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. Visibili anche i frammenti de l’Incoronazione di San Nicola da Tolentino, danneggiata dal terremoto del 1789. L’esposizione ha inoltre portato interventi di riqualificazione della Pinacoteca comunale, realizzati grazie ad un contributo della Regione Umbria, con la realizzazione di un percorso espositivo dedicato al giovane urbinate e alla sua attività in città, una nuova illuminazione e lo spostamento dell’ingresso da via della Cannoniera al lato dello splendido giardino rinascimentale.

I confronti tra Raffaello e…

A chiudere il percorso espositivo sarà lo Sposalizio della Vergine (1504), il dipinto che segna la svolta nella carriera di Raffaello e la cui impostazione si misura, in un confronto voluto e serrato, con l’analogo soggetto che il suo maestro Pietro Perugino stava preparando per il Duomo di Perugia. Un altro confronto diretto sarà quello con Luca Signorelli, uno degli artisti più studiati dall’urbinate negli anni della sua giovinezza, il cui Martirio di San Sebastiano sarà collocato nella stessa sala del gonfalone della Santissima Trinità.

Consigliata la prenotazione

L’apertura della mostra al pubblico avrà luogo sabato 30 Ottobre 2021, dalle ore 18, nel rispetto delle normative Anti Covid, Per visitare la mostra è consigliata la prenotazione alla mail: cultura@ilpoliedro.org. In alternativa si può telefonare allo 075 8554202.

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