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“Trova l’errore” e vinci copie del giornale, il Cdr sul piede di guerra

Redazione

“Trova l’errore” e vinci copie del giornale, il Cdr sul piede di guerra

L'iniziativa de Il Giornale dell'Umbria provoca reazione dei giornalisti. L'Asu "offensiva" | La nota dell'OdG Umbria
Mar, 13/10/2015 - 15:38

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“Trova l’errore” e vinci copie del giornale, il Cdr sul piede di guerra

Trovare l’errore di stampa per vincere copie gratuite del giornale. E’ l’iniziativa apparsa oggi sulle pagine del quotidiano “Il Giornale dell’Umbria” e che ha creato immediata mobilitazione sia dei giornalisti della testata che chiedono l’immediata cessazione della rubrica che considerano in violazione della loro “professionalità e onorabilità” che dell’Asu che la definisce una “inqualificabile azione di marketing”.

“Il Comitato di redazione de “Il Giornale dell’Umbria”, anche sulla scorta delle numerose e vivaci segnalazioni giunte da parte dei colleghi, censura in maniera totale la decisione assunta dalla Direzione in data 12 ottobre 2015 – per altro in via autonoma e senza previo confronto con il Cdr stesso – di attivare l’iniziativa “Caccia all’errore”. La suddetta iniziativa, secondo il Cdr, lede in maniera evidente la professionalità, l’onorabilità e il decoro del corpo giornalistico della testata e rischia di arrecare un grave pregiudizio alla stessa. Per questi motivi viene chiesta l’immediata cessazione della rubrica da parte della Direzione”.

“L’iniziativa più  offensiva e dequalificante per i giornalisti di una testata che ci sia mai capitato di vedere”: così la presidente dell’Associazione stampa umbra, Marta Cicci, ha definito l’iniziativa voluta da Il Giornale dell’Umbria denominata “Caccia all’errore”, che consente al lettore che individua un errore sulla pagine del giornale di avere un abbonamento gratuito per un anno. “La ‘Caccia all’errore’ – ha proseguito la presidente – sa tanto di caccia alle streghe, di gogna, di lista di proscrizione di colleghi, ora in solidarietà, che sono invece impegnati, in molti casi oltre il dovuto, alla salvaguardia del proprio posto di lavoro. Una situazione resa ancora più difficile dalla poca chiarezza con cui la nuova proprietà intende  mantenere i livelli occupazionali e rilanciare la testata. Iniziative come questa – conclude Cicci – mortificano la professionalità dei giornalisti e discreditano l’intera  categoria. Discreditano però, allo stesso tempo, anche chi se ne fa promotore. Queste le motivazioni che spingono il direttivo di Asu ad esprimere piena solidarietà ai colleghi del Cdr de Il Giornale dell’Umbria e a chiedere il ritiro immediato di questa inqualificabile azione di marketing”.

Aggiornamento 20,20- Arriva nel tardo pomeriggio anche la nota dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria, che prende una posizione netta sulla vicenda, chiedendo all’editore il ritiro dell’iniziativa. Ecco il testo:

Il Consiglio Regionale dell’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria valuta come altamente lesiva della dignità degli operatori dell’informazione l’iniziativa varata dal Giornale dell’Umbria sotto il titolo “Caccia all’Errore”.  I lettori del quotidiano infatti, in cambio di abbonamenti annuali all’edizione digitale, vengono invitati a segnalare errori o refusi presenti nelle pagine cartacee, quasi a far divenire l’eventuale sbaglio di un professionista una sorta di lotteria.

Inutile ribadire come nel nostro lavoro l’errore sia inevitabilmente dietro l’angolo, tanto più in redazioni gravate da sempre maggiori impegni a fronte del costante calo di unità lavorative voluto da politiche editoriali a tratti incomprensibili.

L’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria invita dunque l’editore del Giornale dell’Umbria a  non proseguire la pubblicazione di una rubrica offensiva per la classe giornalistica.

Il presidente

Roberto CONTICELLI 

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