Trasimeno arriva la commissione regionale, Batino “uscire dall’isolamento”

Trasimeno arriva la commissione regionale, Batino “uscire dall’isolamento”

Incontro con l’amministrazione comunale, le categorie e gli operatori per parlare di prospettive e sviluppo


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La Prima commissione consiliare, presieduta da Andrea Smacchi, si è riunita questa mattina a Castiglione del Lago. Un incontro con l’amministrazione comunale, le categorie e gli operatori per parlare di prospettive e sviluppo, per “Capire prospettive, progetti in itinere e – ha detto Smacchi – le aspettative di questi luoghi”. Prima tappa della serie itinerante di commissioni che si terranno nei territori dell’Umbria.

Le priorità. I numerosi interventi hanno sollevato le problematiche di un territorio che chiede maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Il sindaco Sergio Batino, i consiglieri comunali, i rappresentati delle categorie e gli operatori del commercio, del turismo, dell’agroalimentare e della pesca di Castiglione del Lago hanno sottolineato come la tutela del lago Trasimeno, lo sviluppo del territorio e le infrastrutture siano le priorità da affrontare. In particolare, con diverse sfumature, sono stati ricordati: le difficoltà legate alla viabilità “che versa in uno stato di abbandono” e la necessità di accelerare le procedure per la variante alla strada regionale 71; la situazione della sanità, dell’ospedale e del suo collegamento ai parcheggi; il recupero dell’ex aeroporto e il completamento del parco tematico; il potenziamento dell’offerta culturale e museale; la qualificazione delle aree produttive e il recupero dei centri minori; una maggiore attenzione al lago Trasimeno, a partire dalla stabilizzazione del livello delle acque.

Il lago, è stato detto negli interventi, va protetto ed è un patrimonio con una valenza naturalistica eccezionale che non è stata rispettata nel corso degli anni. E il Trasimeno è la maggiore risorsa del territorio anche per lo sviluppo del turismo, che negli ultimi anni ha perso molte presenze, e che per essere rilanciato ha bisogno di servizi fruibili e di un prodotto vendibile sul mercato. Attenzione è stata chiesta per le piccole aziende del territorio, anche agroalimentari. Il consumo del suolo e la tutela ambientale sono stati temi di dibattito. Discorso a parte per la pesca, “un’attività secolare che crea occupazione”, valorizza il territorio, ed è un volano per lo sviluppo del territorio, anche grazie al buon lavoro fatto in passato sui fondi strutturali, che però deve andare avanti senza pause. Vanno chiarite le competenze per le deleghe sulla pesca, che prima aveva la Provincia. Da più parti è stato chiesto “rispetto per un territorio che si sente abbandonato”, con interventi concreti che oltre ad essere promessi poi vengano effettivamente attuati.

Il presidente Andrea Smacchi ha sottolineato come “l’aver iniziato da Castiglione del Lago le sedute itineranti della Prima Commissione dimostra l’attenzione per questo territorio. Noi ci prendiamo l’impegno di rappresentare in maniera concreta le esigenze che emergono da questi incontri. Ora siamo in una fase iniziale della programmazione europea 2014-2020 che sta partendo e va costruita insieme. In Umbria ci sono un miliardo e mezzo di euro della programmazione comunitaria. Non possiamo sprecare neanche un euro, visto che sono risorse che hanno un effetto leva da 7 a 10 volte rispetto ai fondi pubblici investiti. Questa fase di ascolto dovrà tradursi in concretezza. Ad esempio dedicheremo particolare attenzione alle piccole e piccolissime aziende, che in Umbria rappresentano il 97 per cento del tessuto produttivo. Per il Trasimeno, comunque, è necessario lavorare ad un piano straordinario”.

Marco Vinicio Guasticchi (Pd) ha sottolineato di conoscere “bene questi argomenti perché da presidente della Provincia li ho affrontati. Ad esempio i vincoli stringenti rendono quasi impossibile il dragaggio del Trasimeno. Per il rilancio del turismo si può ricercare un accordo con BusItalia per trovare attracchi temporanei che consentano ai privati di poter utilizzare i natanti e attraccare in zone turisticamente utilizzabili. Una grande sfida è cercare di riportare in questo bellissimo lago le centinaia di piccole imbarcazione che oggi sono presso i porti dell’Adriatico e del Tirreno. Il lago va tutelato dove questo è possibile, per consentire la sua fruibilità turistica. Evitiamo di considerarlo esclusivamente un’oasi totale. Chi fa impresa ha bisogno di poterla fare. Al lago i turisti non vengono per fare il bagno, ma per un pacchetto concreto che va dalla cultura all’enogastronomia”.

Giacomo Leonelli (Pd): “L’approccio dell’Amministrazione comunale mi sembra convincente su sanità e viabilità. Sono priorità su cui il Comune si è concentrato e sulle quali si possono ottenere risultati a breve. In particolare sulla sanità ho apprezzato che il Comune abbia rilanciato su un progetto convincente che potenzia la struttura, aggiunge la richiesta sul rispetto dei parcheggi, investe su l’aumento dei posti letto del 30-40 per cento. Un approccio costruttivo. Sulla viabilità capisco il disagio ma il Def individua tre interventi di infrastrutture tra cui la variante sulla strada 71. Anche l’approccio sistematico al tema dello sviluppo mi convince. Qui c’è un livello elevato di prodotti, una potenzialità enorme sul turismo. Bisogna intervenire. Le strutture ricettive che non sono adeguate per un turismo di livello top. C’è un progetto in regione per finanziarne la riconversione. Se dovesse concretizzarsi la fermata dell’Alta velocità questo territorio diventa la porta dell’Umbria sulla dorsale Roma-Firenze”.

Claudio Ricci (Rp): “Siamo tutti consapevoli del valore unico del Trasimeno dal punto di vista storico e ambientale, ed è uno dei laghi italiani più grandi. Occorre una pianificazione di sistema tra i comuni che poi aggreghino operatori e categorie. Serve un luogo dove vedersi permanentemente per poter determinare un piano unico di marketing operativo che contenga azioni precise, risorse certe, tempi di realizzazione, con misuratori delle azioni svolte. Per turismo e pianificazione del territorio servono azioni strutturali in armonia con l’ambiente. Serve rispettare i vincoli ma serve sviluppo. Il Trasimeno non è solo il lago, ma anche borghi e centri storici di valore. E questo serve a sviluppare il turismo degli itinerari, alle esperienze. Lo sviluppo turistico del Trasimeno è legato a quello dell’aeroporto di Perugia”.

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